PIAZZA ARMERINA. Sgarbi ottiene una proroga per consentire una valutazione più adeguata degli interventi PIAZZA ARMERINA. «C'è un fatto nuovo. E' probabile che non abbiamo più la necessità di chiudere il progetto entro il 31 dicembre di quest'anno ma possiamo utilizzare di metà del 2005». Questa è la dichiarazione di Vittorio Sgarbi, commissario straordinario degli interventi sulla Villa Romana del Casale, che può cambiare nuovamente gli scenari sul progetto che darà il nuovo volto al sito, dichiarato dall'Unesco, patrimonio dell'umanità. Le nuove strategie d'intervento sono state definite ieri a Palermo in un summit alla presenza di Vittorio Sgarbi, del nuovo assessore regionale ai Beni culturali Alessandro Pagano, del suo capo di gabinetto, del sindaco di Piazza Armerina Maurizio Prestifilippo, accompagnato dagli assessori Mauro Farina e Patrizio Tudisco. Secondo il complemento di programmazione è, infatti, possibile spendere le somme entro due anni dal loro impegno nel bilancio regionale: siccome si possono impegnare entro il 2006 è possibile completare il loro utilizzo, con la rendicontazione finale, entro il 2008. Ciò che è strano è che, pur essendo stato sempre così, nessuno, né i tecnici, né l'assessorato regionale, aveva fatto rilevare questo scadenzario al critico d'arte. Pare, inoltre, che l'incontro di ieri abbia chiarito le divergenze tra Sgarbi e il sindaco Presti-Filippo che non era stato entusiasta della scelta del progetto di Guido Canali per la copertura del sito archeologico. «Molti, compresi Farina e Prestifilippo, si erano affezionati alla soluzione della cupola - dichiara il critico d'arte - può darsi che si siano sbagliati. Per la copertura avevo in mente una struttura immateriale e l'ipotesi che più si avvicinava alla mia idea era quella di Canali. Peraltro, con questa scelta ho anticipato anche i 50 sottoscrittori dell'appello contro la cupola. Prima del loro intervento avevo già scelto il progetto di Guido Canali che è uno dei migliori architetti italiani, e che tra l'altro ha lavorato tantissimo con le amministrazioni di sinistra». Intanto, come emerso nella riunione di ieri, lo slittamento dei termini utili per spendere le somme di agenda 2000 potrebbe cambiare nuovamente il percorso del progetto. «Fino ad oggi - continua Sgarbi - ho avuto pochissimo tempo. Ho agito con una metodologia emergenziale. Dal 20 luglio al 15 settembre ci sono stati due mesi ed ho attivato due strade grazie a rapporti personali con Mario Bellini, Lucio Trizzino e Guido Canali. Il nuovo assessore mi sta prospettando uno scenario che potrebbe essere diverso. Forse è possibile anche valutare, verificando i tempi, un concorso internazionale di idee. Ho, ad esempio, contattato anche Santiago Calatrava (uno dei più grandi architetti contemporanei del pianeta) ma sono riuscito a parlargli l'otto settembre. Non era possibile chiedergli una proposta considerato che dopo 7 giorni, il 15 settembre, dovevamo presentare il progetto. Adesso lo scenario potrebbe essere diverso. Se abbiamo più tempo potremmo anche coinvolgere altri grandi figure dell'architettura come Renzo Piano». Tutto daccapo quindi. C'è adesso la possibilità di valutare meglio le proposte progettuali ed impostare serenamente un dibattito culturale sull'architettura del sito senza inseguire i tempi brevi di scadenza.
Villa,di Piazza Armerina - Progetti entro metà 2005
Vittorio Sgarbi, commissario straordinario degli interventi sulla Villa Romana del Casale, ha ottenuto una proroga per consentire una valutazione più adeguata degli interventi. La proroga consente di spendere le somme entro il 2006, con la rendicontazione finale entro il 2008. Sgarbi ha anche affermato che la scelta del progetto di copertura del sito archeologico, che era stata oggetto di divergenze tra lui e il sindaco di Piazza Armerina, era stata quella di Guido Canali, che era uno dei migliori architetti italiani. Sgarbi ha anche menzionato la possibilità di un concorso internazionale di idee e di coinvolgere altri grandi figure dell'architettura.
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