La protesta dei comitati dei residenti: dove saranno costruite le nostre case? Alemanno e il progetto dei nuovo quartiere: tutto pronto tra sette anni Ci vorranno sette anni da oggi, 84 mesi, due anni per le autorizzazioni e cinque per i lavori. Il costo previsto per l'operazione è stato calcolato in 1,045 miliardi di euro: «zero», com'è scritto nella presentazione del Campidoglio, saranno a carico dell'amministrazione. La cubatura prevista al termine dei lavori sarà di 3,5 milioni di metri cubi, a fronte degli attuali 2,01. Il progetto di riqualificazione di Tor Bella Monaca è stato presentato ieri a Tor Vergata, dove il sindaco Alemanno è stato contestato. Secondo il masterplan gli ettari edificati saranno 96,7 a fronte dei 77,7 attuali. Per il Pdl «il sindaco fa ripartire la città». Per il Pd «è l'ennesimo spot, fumo negli occhi dei cittadini». Proteste anche dagli abitanti del quartiere. «Entro tre anni consegneremo le prime 200-300 case. In sette anni sarà completata tutta la nuova Tor Bella Monaca». Il sindaco Gianni Alemanno ha appena dribblato la contestazione all'esterno di Tor Vergata da parte di un gruppo dei comitati in lotta per la casa che urla «buffonebuffone»: anche all'interno, per le proteste dei cittadini del quartiere, l'atmosfera non è proprio serena. Tanto che il sindaco accusa: "Fuori c'erano persone incivili che senza conoscere il progetto gli hanno sputato contro». Replica il senatore Stefano Pedica, Idv: «Incivili? I cittadini si sono ribellati». Alemanno, in platea, è costretto nuovamente a intervenire: «Statte bono» grida a uno dei più agitati. E poi: «Insomma lasciate che venga illustrato il progetto, perché se facciamo la corrida non risolviamo nulla. E quando questo confronto sarà finito, noi ce ne torneremo in Campidoglio, quelli dei centri sociali torneranno li da dove son venuti e qui a Tor Bella Monaca ci rimarrete voi. Quindi non vi fate strumentalizzare». Di certo, anche la politica si divide. Per il Pdl «il sindaco fa ripartire la città». Per il Pd, con il coordinatore Marco Miccoli, «è l'ennesimo spot, fumo negli occhi dei cittadini visto che in due anni e mezzo non ha fatto niente...». In platea c'è anche Il presidente della Regione, Renata Polverini, che ha assistito alla contestazione: «Sono dispiaciuta, perché si va verso la riqualificazione di un quartiere in difficoltà. Mi pare che le contestazioni non siano il migliore di modi per esprimersi». Non rimane che aspettare per capire quale forza politica, tra Pdl e Pd, abbia ragione: ci vorranno sette anni da oggi, 84 mesi, due anni per le autorizzazioni e cinque per i lavori. Il costo previsto per l'operazione è stato calcolato in 1,045 miliardi di euro: «zero», com'è scritto nella presentazione de] Campidoglio, saranno a carico dell'amministrazione. La cubatura prevista al termine dei lavori sarà di 3,5 milioni di metri cubi, a fronte degli attuali 2,oi. Il progetto di riqualificazione di Tor Bella Monaca contiene altri dati: gli ettari edificati al termine dei lavori, per esempio, saranno 96,7 a fronte dei 77,7 attuali. Gli abitanti saranno 44.000 contro i 28.000 attuali. Per il Verde Angelo Bonelli «per i costruttori oggi il Comune di Roma fa dei saldi di fine stagione, nei quali si compra due al prezzo di uno». Secondo lo studio del Comune, i posti di lavoro che verranno prodotti saranno duemilacinquecento. Casine che «non supereranno 4 piani». Nel nuovo quartiere ci saranno, secondo il masterplan, piazze all'italiana e giardini. Secondo il progetto nelle prime palazzine realizzate entro tre anni da oggi nelle aree libere si trasferiranno i primi cittadini rendendo possibili le prime demolizioni delle famigerate torri. L'urbanista Leon Krier. «L'obiettivo strategico del masterplan elaborato per Tor Bella Monaca è rendere città la periferia, ovvero offrire la possibilità, a chi vive oggi nei sobborghi di vivere, in un futuro prossimo, in veri e propri borghi». Spiega il sindaco Alemanno: «Vogliamo case a dimensione umana e un diverso contesto abitativo, urbanistico e sociale. Le persone non perderanno la casa, prima facciamo le nuove poi arriveranno le demolizioni. Oggi nelle torri si vive male, c'è solo degrado e alienazione». Vincenzo Pampinella ha 80 anni ed è responsabile del comitato di quartiere: «Non gli credo, ha fatto un regalo ai costruttori, arriverà cemento dove ora c'è la tenuta Vaselli. Noi siamo pronti alla guerra».