TORINO. Mercoledì 6 ottobre alle ore 11.30 a Palazzo Reale avrà luogo la Cerimonia della Firma per la costituzione della "Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino" alla presenza di tutti i Fondatori: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Città di Torino, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Per la prima volta un grande museo italiano diventa Fondazione, una scelta che renderà possibile una gestione più efficiente e moderna. L'utilizzo dell'istituto della Fondazione e la sua organizzazione permetteranno anche di migliorare la fruizione da parte del pubblico del Museo con le sue prestigiose collezioni, ora non completamente esposte al pubblico, garantendone, nel contempo, un'adeguata conservazione. Un nuovo modello di museo, nell'ambito del quale verranno organizzati convegni, mostre ed eventi culturali e saranno realizzate ricerche, pubblicazioni, iniziative ed attività didattiche o divulgative, anche in collaborazione con enti ed istituzioni locali ed internazionali. La Fondazione, che ha durata trentennale e non ha fini di lucro, persegue scopi di valorizzazione, promozione, gestione e adeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del Museo, dei beni culturali ricevuti o acquisiti e delle attività museali. L'atto costitutivo prevede il conferimento del Museo delle Antichità Egizie da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e delle risorse finanziarie necessarie alla costituzione del fondo di dotazione da parte degli altri Fondatori. Verranno altresì definite le modalità con cui gli stessi si impegnano a concorrere al finanziamento delle spese di funzionamento della Fondazione, nonché le garanzie per la ristrutturazione funzionale della sede, individuando, ove necessario, nuovi edifici idonei allo svolgimento delle attività e al nuovo allestimento del Museo. In base allo Statuto il Collegio dei Fondatori, composto dai legali rappresentanti degli Enti fondatori o loro delegati e presieduto da un esponente designato dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, nomina il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Consiglio di Amministrazione, che a sua volta individuerà il Comitato Scientifico, presieduto da uno studioso di chiara fama in egittologia e formato da membri scelti tra personalità di riconosciuto prestigio nel campo della cultura e dell'arte.