Il terreno è curato da studenti e professori della Seconda università Pochi mesi fa era solo uno spiazzo abbandonato nel centro storico di Aversa, utilizzato come occasionale discarica, e lasciato per ventanni allincuria e al degrado. Oggi, il cortile dellex monastero benedettino di San Lorenzo torna quello di un tempo e recupera la sua originale vocazione di campo coltivato. E già si parla di "piccolo miracolo civile nella terra di Gomorra". Tra i solchi seminati di zucchine, broccoli, cavoli e radicchio rispunta il profumo di terra pulita, lungo i settemila metri quadri dellOrto biologico dei Saperi, che domattina alle 10 aprirà alla città. Il progetto di recupero, già abbozzato allinizio degli anni Novanta, ma attuato in tempi record solo negli ultimi mesi con lavallo della Soprintendenza ai beni Architettonici, vede impegnato in prima linea Carmine Gambardella, preside della facoltà di architettura "Luigi Vanvitelli" di Aversa (appartenente alla Seconda Università di Napoli), affiancato da un team scientifico di docenti e studenti. La coltivazione del sito, concesso in comodato duso allateneo dallamministrazione comunale, sarà invece affidata a due contadini assunti come "agricoltori intra moenia", già proprietari del terreno confinante, un tempo appartenente ai dominii del monastero (costruito nel decimo secolo). Ad irrigare il tutto provvede già un antico pozzo laterale, appositamente trivellato ex novo e biologicamente trattato, che attinge da una falda acquifera ad oltre cinquanta metri di profondità su un giacimento di lapilli. La qualità e gestione del controllo qualità dei prodotti a chilometro zero, spetterà alla neonata associazione "Amici dellorto di San Lorenzo" (con soci non solamente campani). Chiunque, attraverso una donazione, potrà contribuire al mantenimento futuro del sito, usufruendo anche dei suoi frutti, anche se «la maggior parte del raccolto verrà offerta in beneficenza e stornata ad associazioni umanitarie, mense della Caritas o comunità solidali gestite dalla Diocesi», precisa il preside Gambardella. E aggiunge: «Il progetto dintervento sullOrto dei Saperi, mira al recupero di vuoti urbani, degradati e dimenticati, troppe volte destinati allincuria civile. Vogliamo fornire un esempio, o meglio una "demo" per tutti i sindaci e amministratori locali che vogliano destinare ulteriori spazi a nuovi utilizzi, nel rispetto dellambiente e dello sviluppo sostenibile» «. Uno spazio universitario dunque, curato attivamente da studenti e professori, ma aperto a tutta la cittadinanza, che vi potrà accedere direttamente dallingresso su via san Lorenzo. Nel corso della festa inaugurale domattina, in occasione della cerimonia di presentazione delle attività didattiche per lanno accademico 2010-2011, saranno presenti anche il sindaco di Aversa, Domenico Ciaramella, ed i procuratori Giovan Domenico Lepore da Napoli e Corrado Lembo da Santa Maria Capua Vetere. Prevista anche una degustazione di prodotti locali, in collaborazione con "Slow Food".