Le residenze di creazione nellantica struttura di Favignana, dai Saccardi a Trevisani Accanto alle attività degli autori che hanno aderito al progetto, un Museo che conservi la memoria di un secolo di lavoro e tonnare di Favignana e Formica, realizzate alla fine dellOttocento per conto della famiglia Florio, si trasformano adesso in residenze per artisti, con un progetto voluto dalla passata direzione dellassessorato regionale ai Beni culturali, che in collaborazione con alcune istituzioni, ha destinato questi spazi a progetti culturali. La prima a beneficiare dellaccordo, che vede la presenza del Comune di Favignana, del Fai, di Legambiente, e delle fondazioni Orestiadi, Withaker, Buttitta, Sambuca, è proprio questultima, con la proposta di trasformare questi spazi di archeologia industriale di grande bellezza, in luoghi per la creazione artistica. Le suggestioni di Favignana si prestano a fare da cornice e da stimolo ai processi creativi. Si inizia con un gruppo di artisti palermitani, il Laboratorio Saccardi, che questa estate ha realizzato linstallazione "La camera della morte", prendendo a prestito questo termine che nello svolgimento rituale della mattanza indica il luogo in cui vengono fatti convogliare i tonni dopo i passaggi attraverso il complesso reticolato di percorrenze cieche creato con chilometri di reti. La fondazione Sambuca è attiva da due anni e vede la presenza di Rossella e Marco Giammona, insieme a Fulvio Reina e Paolo Falcone: questultimo è il curatore del programma di residenze, nuovo tassello del progetto del sistema diffuso per larte al quale la Fondazione Sambuca si ispira per la realizzazione dei suoi progetti, sul territorio e non solo. Lo spazio della Tonnara di Favignana - che con i suoi spazi vasti, le suggestioni del luogo e la sua storia complessa e antica - è stato recentemente recuperato grazie ad un lungo restauro promosso dalla soprintendenza di Trapani: il coordinamento del progetto di "artisti in residence" è di Renato Alongi, responsabile per le attività culturali ex Stabilimenti Florio della soprintendenza di Trapani. Insieme al Laboratorio Saccardi, presentati da Helga Marsala, altri ospiti che hanno partecipato a questo primo momento inaugurale del programma di residenza sono stati i musicisti Gianni Gebbia, Filippo Giuffrè e Andrea Grillini, autori di una performance sonora. Altro artista che ha appena realizzato una residenza su invito della Fondazione Sambuca è Luca Trevisani, che per la mostra "100 C" ha realizzato una serie di sculture assemblando oggetti e materiali differenti, giocando sul filo della memoria e dellacqua, tra mutazioni, trappole estetiche e ribaltamento rugginoso della semantica degli oggetti. La tonnara di Favignana venne fatta edificare nel 1874 su progetto di Giuseppe Damiani Almeyda, per volere di Vincenzo Florio: con i suoi 30 mila metri quadrati di superficie, la tonnara per tutto il Novecento rappresentò un volano delleconomia locale: nei suoi locali lavoravano uomini e molte donne, impiegate per la conserva del tonno, per favorire la presenza delle quali venne realizzato un pionieristico progetto che prevedeva la realizzazione di un locale per linfanzia, con balie e istitutrici, per far sì che le madri potessero tenere accanto i loro piccoli. Tramontato limpero Florio, la tonnara proseguì lattività con vicende altalenanti, fino a chiudere completamente i battenti, prima di riaprirli adesso come museo di se stessa: infatti, insieme al programma di residenze per artisti, la tonnara di Favignana è anche luogo della memoria e della narrazione, con una serie di interviste video che hanno per protagonisti anziani pescatori e raìs, o semplici testimoni di un tempo ormai lontano che rivive in canti e racconti, gesti rituali e antiche pratiche.
PALERMO - Tonnara, laboratorio d'arte
La tonnara di Favignana, un'antica struttura di creazione di tonno, è stata trasformata in residenze per artisti grazie ad un progetto voluto dalla passata direzione dell'assessorato regionale ai Beni culturali. Il progetto, in collaborazione con istituzioni come il Comune di Favignana, il Fai, Legambiente e fondazioni come Orestiadi e Sambuca, ha destinato questi spazi a progetti culturali. La prima a beneficiare dell'accordo è la fondazione Sambuca, che ha realizzato una residenza per artisti palermitani, il Laboratorio Saccardi, che ha realizzato l'installazione "La camera della morte".
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Bene culturale
Luogo