Il 12 novembre chiusi per un giorno musei e aree archeologiche. "La Finanziaria ci massacra" Liniziativa di Federculture e Anci lanciata dallassessore Umberto Croppi È uno sciopero senza precedenti: la cultura chiude musei, biblioteche, istituti culturali in uniniziativa di protesta per tentare di scongiurare gli effetti che la manovra finanziaria potrà avere su una crisi economica che, nel settore, è già pesantissima. Venerdì 12 novembre la data in cui, per la prima volta, la cultura si astiene dal lavoro in difesa di se stessa, dando vita ad una manifestazione che coinvolgerà gran parte delle istituzioni culturali, a Roma e in tutta Italia. Liniziativa è di Federculture e dellAssociazione nazionale dei Comuni italiani e prevede 24 ore di sensibilizzazione delle istituzioni e dellopinione pubblica su un quadro giudicato critico e che «rischia di mettere a repentaglio la vita stessa di enti e organismi culturali». La legge, che potrà avere una ricaduta «insostenibile» sulla vita delle istituzioni culturali nazionali, e sul diritto stesso dei cittadini alla cultura, è la 1222010 che prospetta «uno scenario insostenibile nel quale è messa a repentaglio la politica di intervento pubblico nella cultura». Mentre il turismo registra proprio in queste ore dati appena più confortanti, mostrando minime tracce di ripresa, ecco che la nostra principale risorsa, il celebrato "oro blu" nazionale, mostra anche a chi arriva da altri paesi per visitare le nostre ricchezze culturali, lo stato di deperimento in cui versa la cultura. Dettagli e adesioni delle varie istituzioni alla manifestazione, intitolata «12 novembre 2010: porte chiuse, luci accese sulla cultura», devono ancora essere resi noti. Intanto, sono al lavoro sulla mobilitazione Roberto Grossi, presidente di Federculture e anche Umberto Croppi, assessore alle Politiche Culturali di Roma Capitale, che di questa iniziativa è stato uno dei promotori. Alla mobilitazione ha dato il proprio sostegno anche il Fondo Ambiente Italiano e sono già ampie le adesioni da parte di amministrazioni, enti e aziende di settore. Sarà una giornata "senza cultura" che coinvolgerà gli spazi più diversi, dai musei alle biblioteche, dai siti archeologici alle strutture culturali e dello spettacolo fino ai parchi e alle riserve naturali dellintera penisola. Gli organizzatori hanno pronto uno spot di presentazione della mobilitazione, ideato e realizzato da Ipazia Preveggenza Tecnologica, consorzio partner di Federculture nella progettazione e promozione delliniziativa. Dopo le clamorose proteste di tutto il mondo del cinema per i tagli legati al decreto Bondi, dopo aver visto attori, registi anche stranieri, occupare il celebre red carpet del Festival del Cinema di Roma, ecco lo sciopero dei musei. Un nuovo primato italiano.
ROMA - Il primo sciopero della Cultura
Il 12 novembre, musei e aree archeologiche saranno chiusi per un giorno in seguito a uno sciopero organizzato da Federculture e Anci. L'iniziativa, chiamata "12 novembre 2010", è una protesta contro la manovra finanziaria che potrebbe avere effetti negativi sul settore della cultura. La manifestazione coinvolgerà istituzioni culturali, biblioteche e siti archeologici in tutta Italia, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni su un quadro critico per la cultura. La legge in questione, la 1222010, potrebbe mettere a repentaglio la vita delle istituzioni culturali e il diritto dei cittadini alla cultura.
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