La direttrice Di Francesco: «Anche ne12011 niente finanziamenti» Il nostro ministero è stato tra i più colpiti e alcuni progetti devono forzatamente essere sospesi La situazione è destinata a peggiorare e le possibilità di finire il restauro sono ridotte Tra pochi giorni gli operai "sbaraccheranno" Palazzo Solmi, smontando i ponteggi e riponendo gli attrezzi utilizzati nel complesso cantiere - in corso da oltre due anni, lo Stato finora vi ha messo finora oltre 4 milioni di euro - dell'antico palazzone di via Emilia centro. Lavori terminati? Semplicemente sono finiti i fondi del Ministero per i beni culturali e tutto sarà abbandonato, visto che la Direzione regionale per i beni culturali - essendo in ristrettezze economiche - non metterà per ora altri denari. Palazzo Solmi invece ha bisogno di molti altri interventi, poiché ancora oggi - e visto il maltempo di questi giorni il problema potrebbe essersi aggravato - dalla via Emilia si notano alcune finestre al piano nobile completamente prive di protezione, con semplici teloni plastificati al posto degli infissi. Probabilmente dunque piove nelle preziose sale dove a fine Settecento i nobili andavano a teatro e nel Novecento i modenesi frequentavano il cinema "Vittoria - Ambra" che ne prese il posto (fino al 1975). «Il Cantiere - spiega la direttrice regionale del ministero per i beni culturali Carla di Francesco - si conclude a fine anno senza terminare i lavori perché purtroppo non ci sono più soldi da parte nostra. Vedremo cosa accadrà, ma certo la situazione non è rosea. Finora tutti i finanziamenti ai Sopra l'ex Caserma Garibaldi, qui Palazzo Solmi sono stati attribuiti dal ministero direttamente alla soprintendenza di Modena che ha anche realizzato i vari appalti, mentre per il futuro eventuali altri fondi saranno gestiti dalla Direzione regionale secondo la nuova normativa. Per ora non posso che confermare purtroppo l'assenza di ulteriori fondi anche per il prossimo anno: il nostro ministero è stato infatti tra i più colpiti dai tagli economici, oltre il 30 del nostro finanziamento e dunque denari per seguire alcuni progetti purtroppo non ve ne sono più». La situazione di Palazzo Solmi, dunque, entrerà presto in una fase di completa emergenza e per lo storico immobile - abitato dai nobili Rangoni e ai primi del Novecento passato ai ricchi mercanti Solini - arriveranno tempi bui. La situazione è tra l'altro in via di peggioramento poiché la stessa dirigente ministeriale lo scorso anno aveva ancora fiducia sulla possibilità di finire il restauro: «Continuiamo il restauro - disse allora - a riprova che il ministero vuole concludere i lavori». In seguito il ministro Tremonti ha chiuso i cordoni della borsa e il centinaio di proprietari dell'edificio tra le vie Emilia, Badia, S. Eufemia dovrà continuare a convivere con una situazione poco dignitosa.
Modena. Stop al cantiere, mancano i soldi
Il Ministero per i beni culturali ha tagliato i finanziamenti per il restauro di Palazzo Solmi a Modena. La situazione è destinata a peggiorare e le possibilità di finire il restauro sono ridotte. Il cantiere, in corso da oltre due anni, ha già superato i fondi disponibili. La Direzione regionale per i beni culturali non metterà per ora altri denari. Il palazzo ha bisogno di molti altri interventi, tra cui la protezione delle finestre al piano nobile. Il restauro si conclude a fine anno senza terminare i lavori. Il Ministero per i beni culturali è stato tra i più colpiti dai tagli economici, oltre il 30 del finanziamento. La situazione di Palazzo Solmi entrerà presto in una fase di completa emergenza.
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