Italia Nostra: Bondi eviti questo scempio CAMPOBASSO. «Le 5mila torri eoliche saranno, una realtà nella regione più piccola d'Italia (a parte la Val D'Aosta): pale alte da 120 a 140 metri in appena 4.437 chilometri quadrati di territorio, in pratica 1 pala e mezza per ogni chilometro quadrato». La denuncia è di Italia Nostra, dopo la notizia che il Consiglio di Stato per la terza volta ha ribadito che i vincoli, che promanano dall'art.9 della Costituzione ("la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione"), nulla possono contro una autorizzazione rilasciata in precedenza. La sentenza, ad opera del consigliere Rosanna De Nictolis, decide sul ricorso presentato dalla Essebiesse Power, una delle società interessate agli impianti eolici nella regione, in particolare nelle zone di Sepino. La Essebiesse, aveva già ottenuto dal Consiglio di Stato, l'annullamento della sentenza n. 1152009 con la quale il Tar Molise, su ricorso di Italia Nostra, aveva annullato l'autorizzazione unica rilasciata alla società dal Commissario ad acta. Per impedire tale scempio, la Direzione regionale del Molise, con decreto dell'8 marzo 2010, aveva sospeso l'inizio dei lavori già autorizzati e aveva avviato i procedimenti per la sottoposizione a tutela archeologica dell'area che dalla strada romana porta verso la città di Sepino. La centrale eolica di 16 torri da 126 metri di altezza ruoterà sul crinale che domina sul piccolo municipio romano «invadendo», dice Italia Nostra «questi unici siti archeologici e paesaggistici dove le antiche mura, le sue porte, il teatro, il foro, la basilica e le terme non saranno più visibili. Questo sarà un grave precedente che condizionerà tutti i ricorsi oggi in atto e che porterà il Molise ad avere 5mila pale sul proprio territorio». «Il ministro Bondi si è detto pronto a fare un tavolo: lo ringraziamo. Ma è troppo tardi». L'associazione chiede invece che Bondi «porti tramite l'avvocatura dello stato il caso in Corte costituzionale per conflitto di attribuzioni». Inoltre, «inviti la Regione Molise, amministrata dal centrodestra, ad usare lo strumento della legge regionale ad hoc per bloccare lo scempio inaccettabile: in attesa di soluzioni eque ma sostenibili». Intanto alla porta Tammaro lungo la SS 87 vi è il presidio delle 90 associazioni molisane che lottano contro l'eolico in Molise.