La nomina. Dopo neanche due anni nuovo avvicendamento in via degli Alfani La soprintendente promossa dal ministero lascia Firenze Promossa e sorpresa: «Ma come? Le nuove nomine saranno solo a fine mese, è troppo presto per...» Isabella Lapi Ballerini lascerà anche se, lei dice, «ancora non è ufficiale» la poltrona di comando dell'Opificio delle Pietre Dure. Un comunicato del ministero per i Beni e le attività Culturali annuncia il suo trasferimento a Bari: nominata nuovo Direttore Generale per i Beni Culturali in Puglia. «Ribadisco che si tratta solo di un avvio di trasferimento, non di una nomina già perfezionata. Si dovrà aspettare la fine di novembre. Però, se così sarà, dovrò per forza andar via dall'Opificio. Si tratta di una promozione, qualcosa che non si può rifiutare». Non sono passati nemmeno due anni dalla sua nomina a soprintendente in via Alfani. Tempo breve ma sufficiente per poter vantare alcuni traguardi significativi, tra i quali la recentissima e felice conclusione del lungo restauro dieci anni della grande croce (467x35o cm) dipinta da Giotto da poco e rientrata nella chiesa di Ognissanti. Il lavoro appena ultimato sarà presentato tra tre giorni. Tra gli altri risultati raggiunti, si contano anche la riapertura dei corsi della Scuola d'Alta Formazione e di Studio dell'Opificio (dopo 4 anni) e agli accordi stretti con la Getty Foundation che garantiscono l'arrivo da Los Angeles a Firenze di 300 mila euro per la formazione dei restauratori. Nata a Prato, laureata in Lettere Moderne a Firenze nel 1977, dal 1983 la storica dell'arte Lapi Ballerini ha condotto una vita da vera giramondo della cultura, cambiando tre volte sede e mansioni in una manciata di anni: a partire dal suo primo incarico dirigenziale, nell'aprile del 2008, quando è stata nominata soprintendente per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici a Lucca, con competenza su tutta la Versilia. Dopo un delicato ballottaggio, perso contro Bruno Santi, per il ruolo di comando proprio all'Opificio. Sei mesi dopo ha dovuto aggiungere a questo anche l'incarico ad interim per la Liguria, con sede a Genova. Passano altri sei mesi e arriva la nomina in via degli Alfani, proprio in concomitanza con la presentazione del restauro della Madonna del Cardellino avviato da Bruno Santi e con il riconoscimento all'Opificio dello status di istituto autonomo con il conseguente servizio di tesoreria che le ha permesso maggiore rapidità di accesso ai finanziamenti privati scongiurando così il paventato assoggettamento all'Istituto centrale del restauro di Roma. Prima è stata direttrice di numerosi musei. A questo punto non resta che un'ultima domanda: dopo Cristina Acidini, Bruno Santi e Isabella Lapi Ballerini, chi sarà il nuovo capo di uno dei massimi istituti di restauro al mondo?
Firenze. Addio all'Opificio per Lapi Ballerini. Chiamata in Puglia
La soprintendente Isabella Lapi Ballerini lascierà l'Opificio delle Pietre Dure a Firenze per trasferirsi a Bari come nuovo Direttore Generale per i Beni Culturali in Puglia. La nomina è stata annunciata dal ministero per i Beni e le attività Culturali. Lapi Ballerini è stata promossa dopo neanche due anni dalla sua nomina a soprintendente in via Alfani. Durante il suo mandato, ha raggiunto alcuni traguardi significativi, tra cui la conclusione del restauro della grande croce di Giotto e la riapertura dei corsi della Scuola d'Alta Formazione e di Studio dell'Opificio. La sua partenza è prevista per la fine di novembre.
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