Strada spianata per il ritorno in laguna di Vittorio Sgarbi come soprintendente del polo museale veneziano, dopo la nuova procedura di nomina imposta al Ministero dei Beni Culturali dalla Corte dei Conti. Lo afferma il segretario generale della Uil Beni Culturali Gianfranco Cerasoli - protagonista di una rovente polemica con il critico e storico dell'arte - sulla base delle nomine dei nuovi direttore generali e regionali decise ieri dal ministro Sandro Bondi. «Non a caso i due principali candidati, che la Corte ha giudicato legittimati ad essere nominati a Soprintendenti al Polo di Venezia scrive Cerasoli quali Fabrizio Magani e Isabella Ballerini Lapi, vengono "promossi" a Direttore Generali Regionali», lasciando libera la strada alla rinomina di Sgarbi «che così ora non ha più concorrenti e questo permette a Bondi di rifargli un contratto da dirigente, visto che lui è un semplice funzionario».
Il ritorno di Sgarbi senza più concorrenti
Strada spianata per il ritorno in laguna di Vittorio Sgarbi come soprintendente del polo museale veneziano, dopo la nuova procedura di nomina imposta al Ministero dei Beni Culturali dalla Corte dei Conti. Lo afferma il segretario generale della Uil Beni Culturali Gianfranco Cerasoli - protagonista di una rovente polemica con il critico e storico dell'arte - sulla base delle nomine dei nuovi direttore generali e regionali decise ieri dal ministro Sandro Bondi. Non a caso i due principali candidati, che la Corte ha giudicato legittimati ad essere nominati a Soprintendenti al Polo di Venezia scrive Cerasoli quali Fabrizio Magani e Isabella Ballerini Lapi, vengono "promossi" a Direttore Generali Regionali, lasciando libera la strada alla rinomina di Sgarbi che così ora non ha più concorrenti e questo permette a Bondi di rifargli un contratto da dirigente, visto che lui è un semplice funzionario.
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