VENEZIA L'importante è partecipare al concorso giusto. Vincere dunque non è necessario. Perché Fabrizio Magani e Isabella Lapi Ballerini sarebbero stati promossi all'improvviso direttori generali regionali per permettere al ministero di assegnare il ruolo di sovrintendente del polo museale veneziano a Vittorio Sgarbi. «Nessuno mette in discussione le capacità di Magani e di Lapi Ballerini - spiega il segretario generale della Uilbac Gianfranco Cerasoli, che da mesi duella con il critico a colpi di comunicati stampa - questo è stato un ignobile giro di promozioni per liberarsi dei due soprintendenti che avrebbero vinto a Venezia». Per la Uil, il provvedimento del ministro Sandro Bondi «è di una gravità inaudita». A sentire il sindacato la nomina di cinque nuovi direttori generali che si insedieranno a dicembre «dimostra senza alcun dubbio che Bondi è sotto ricatto». E se a questo punto è probabile che Vittorio Sgarbi torni tra le acque della laguna proprio i primi di dicembre, Cerasoli ricorda: «Venezia non ha bisogno di soprintendenti da grande fratello o di macchiette da reality show».
Venezia. Polo museale. Nuova denuncia della Uil: Soprintendenti promossi per fare spazio a Sgarbi
VENEZIA L'importante è partecipare al concorso giusto. Vincere dunque non è necessario. Perché Fabrizio Magani e Isabella Lapi Ballerini sarebbero stati promossi all'improvviso direttori generali regionali per permettere al ministero di assegnare il ruolo di sovrintendente del polo museale veneziano a Vittorio Sgarbi. Nessuno mette in discussione le capacità di Magani e di Lapi Ballerini - spiega il segretario generale della Uilbac Gianfranco Cerasoli, che da mesi duella con il critico a colpi di comunicati stampa - questo è stato un ignobile giro di promozioni per liberarsi dei due soprintendenti che avrebbero vinto a Venezia. Per la Uil, il provvedimento del ministro Sandro Bondi è di una gravità inaudita. A sentire il sindacato la nomina di cinque nuovi direttori generali che si insedieranno a dicembre dimostra senza alcun dubbio che Bondi è sotto ricatto. E se a questo punto è probabile che Vittorio Sgarbi torni tra le acque della laguna proprio i primi di dicembre, Cerasoli ricorda: Venezia non ha bisogno di soprintendenti da grande fratello o di macchiette da reality show.
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