La nomina di Vittorio Sgarbi a sovrintendente del Polo museale di Venezia, indicato per «chiara fama» dal ministro Sandro Bondi, aveva trovato l'opposizione sindacale. Questa si basava anche sull'esistenza di profili professionali interni al ministero che potevano assumere quell'incarico. In particolare il riferimento era al sovrintendente ai Beni storici e artistici del Veneto occidentale Fabrizio Magani. Con le nuove nomine annunciate ieri dal ministro questo problema viene risolto. Magani fa un grande balzo in avanti di carriera e di stipendio: ieri è stato nominato direttore regionale per i Beni culturali dell'Abruzzo. Una posizione di dirigente di prima fascia, con retribuzione superiore anche a quella del Polo veneziano. «E' una promozione importante, che mi ha sorpreso», commenta. «Una sfida avvincente perché l'Abruzzo è una terra carica di problemi». Magani aveva sempre lavorato nel Triveneto, prima come ispettore poi come dirigente, dove lascia molti progetti in corso. Tra le altre nomine c'è quella a direttore generale per le Antichità di Luigi Malnati (già direttore archeologico in Lombardia), direttore per il Paesaggio, le Belle arti, l'Architettura e l'Arte contemporanea, per Antonella Pasqua Recchia, direttore regionale per la Puglia per Isabella Lapi e direttore regionale del Friuli per Giangiacomo Martines.
Promosso all'Aquila lo sfidante di Sgarbi al Polo museale di Venezia
La nomina di Vittorio Sgarbi a sovrintendente del Polo museale di Venezia, indicato per chiara fama dal ministro Sandro Bondi, aveva trovato l'opposizione sindacale. Questa si basava anche sull'esistenza di profili professionali interni al ministero che potevano assumere quell'incarico. In particolare il riferimento era al sovrintendente ai Beni storici e artistici del Veneto occidentale Fabrizio Magani. Con le nuove nomine annunciate ieri dal ministro questo problema viene risolto. Magani fa un grande balzo in avanti di carriera e di stipendio: ieri è stato nominato direttore regionale per i Beni culturali dell'Abruzzo. Una posizione di dirigente di prima fascia, con retribuzione superiore anche a quella del Polo veneziano. E' una promozione importante, che mi ha sorpreso, commenta. Una sfida avvincente perché l'Abruzzo è una terra carica di problemi. Magani aveva sempre lavorato nel Triveneto, prima come ispettore poi come dirigente, dove lascia molti progetti in corso. Tra le altre nomine c'è quella a direttore generale per le Antichità di Luigi Malnati (già direttore archeologico in Lombardia), direttore per il Paesaggio, le Belle arti, l'Architettura e l'Arte contemporanea, per Antonella Pasqua Recchia, direttore regionale per la Puglia per Isabella Lapi e direttore regionale del Friuli per Giangiacomo Martines.
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