Incontriamoci al Macro. Questa la nuova parola d'ordine per i cultori d'arte contemporanea ma non solo. Anzi. Perché l'obiettivo del nuovo corso del Museo comunale d'Arte Contemporanea, dove si potrà accedere per i prossimi due anni al prezzo simbolico di 1 euro per decisione della Giunta Comunale in concomitanza del suo mastodontico ampliamento, è quello di aprire il più possibile alla città. Di accogliere chiunque abbia l'ambizione di tuffarsi nel fascino impervio dell'arte contemporanea ma anche chi abbia soltanto la curiosità di andare a vedere "cosa c'è di nuovo al Macro". Danilo Eccher, che da due anni lo dirige e che sarà il traghettatore nel 2006 della vecchia struttura nel nuovo futuristico museo progettato da Odile Decq, spiega cosa i romani, e non solo, potranno gustarsi per un euro nei prossimi due anni. «Macro continuerà ad essere una fabbrica d'idee, un vero e proprio contenitore del dibattito di arte e cultura contemporanea. Il confronto tra i grandi protagonisti già affermati e gli artisti emergenti rimarrà centrale nelle nostre esposizioni, continuando la nostra tradizione di due o tre mostre temporanee - spiega Eccher anticipando per gennaio, una volta conclusa l'esposizione di Carla Accardi, l'arrivo di una personale di Nunzio, scultore romano della scuola di San Lorenzo, e dell'inglese Jenny Seville, esponente di spicco della scena inglese perla prima volta in Italia - incrementeremo gli incontri con tutti i protagonisti dell'arte contemporanea. Artisti, curatori, architetti, direttori di musei e collezionisti saranno nostri ospiti in un ciclo di conferenze quindicinali, e contemporaneamente cominceranno anche una serie di incontri fissi sull'arte contemporanea collegati all'esposizioni in mostra». Appena inaugurato inoltre il nuovo settore video. «Vogliamo raccogliere tutta la produzione di videoarte prodotta dagli anni '60 in poi, cominciare una nostra produzione e proporla al pubblico anche in incontri periodici di presentazione». Ogni primo mercoledì del mese invece si potrà accedere alla collezione permanente tutt'ora custodita nei sotterranei del museo.
Tutta l'arte contemporanea al costo di un euro
Il Museo comunale d'Arte Contemporanea, noto come Macro, sta per aprire il suo nuovo corso con un obiettivo di accogliere chiunque abbia l'ambizione di scoprire l'arte contemporanea. Il corso sarà gratuito per i prossimi due anni, con l'ingresso simbolico di 1 euro. Il direttore Danilo Eccher spiega che il Macro continuerà ad essere una fabbrica d'idee, con esposizioni che includeranno confronti tra artisti emergenti e affermati, oltre a incontri con curatori, architetti e collezionisti. Il museo ha anche inaugurato un nuovo settore video e sta raccogliendo la produzione di videoarte dal 1960 in poi.
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