Degrado, incuria, opere d'arte deturpate da vandali e ladri. Villa Borghese maltrattata ancora una volta. Dopo il furto della testa del faunetto nella fontana dei Satiri e dopo il ritrovamento del capo del Mephisto di Goethe (nella tenda di due romeni nella pineta di Ostia), anch'esso rubato nel parco, scatta di nuovo l'allarme sull'area verde più famosa di Roma, meta ogni giorno di migliaia di romani e turisti provenienti da tutto il mondo. Passeggiando per la villa sono evidenti le sculture, i gruppi marmorei e i busti presi di mira dai teppisti. Alcuni sono ancora decapitati, testimonianze immobili del gesto di alcuni balordi. Intanto per oggi il Comune ha annunciato che i reperti storici trovati con gli scavi del cantiere del parcheggio del Pincio, bloccato nel 2008, saranno rimossi e trasferiti in ambienti sotterranei della terrazza. Se Bertrand Delanoe, sindaco di Parigi, ama accogliere il visitatore nella distesa impeccabile dei giardini delle Tuileries, fra prati perfetti e aiuole che si alternano a seconda delle stagioni, e con orgoglio Boris Johnson sindaco di Londra spalanca i cancelli di Hyde Park fra magnifici roseti, scoiattoli, anatre, laghi e siepi custoditi da battaglioni di giardinieri, da noi Gianni Alemanno offre al cittadino e all'avventizio lo sconforto di una villa meravigliosa, i cui cespugli sovente fungono da gabinetto. Questa potrebbe considerarsi una stranezza, peraltro condivisa dal suo predecessore, se non fosse che parliamo di un bene comune in via di alienazione definitiva. Oltrepassato un certo limite il danno si fa perenne, e bisogna esserne coscienti. Rifiuti Cumoli di immondizia nascosti dal muretto che costeggia viale Gabriele D'Annunzio Nel lasciar correre, infatti, abbiamo sempre l'idea di poter recuperare. Specialmente per quanto riguarda il territorio, la natura. Nel caso di un parco storico, alberi secolari, ecosistemi antichi, non è affatto così. Basta guardare le fotografie di Villa Borghese vent'anni fa: è sparita. Quando si insorge contro la privatizzazione del parco, vale a dire le folli concessioni a manifestazioni e concerti in luoghi già fragili e malconci come Piazza di Siena, non è un capriccio. Mezzi pesanti, impalcature, cavi elettrici, colossali impianti, per giorni invadono la Villa al momento di preparare, distruggendo e sfondando vegetazione emonumenti. Quindi, ha luogo l'evento. Vedi lo spropositato villaggio sponsor del Concorso Ippico, il Fifa Fan Fest dei Mondiali di Calcio, i concerti di Renato Zero, la festa dell'Azione Cattolica. Fiumi di gente invadono il giardino e lasciano cartacce, lattine, rifiuti. Mattina e sera, gli altoparlanti infastidiscono le persone e terrorizzano gli animali. Se è tempo di nidi, le madri abbandonano le uova o i pulcini, e i piccoli muoiono. A giostra finita, si sbaracca. Di nuovo camion, gru, operai, ferraglie. La pulizia della Villa è irregolare e pessima. Ogni volta, diciamo addio a qualcosa: un pezzo della nostra storia e del nostro patrimonio. Perché? Per chi? Per sanare il bilancio pubblico? Cosa ricava il Comune dalla cessione della Villa a tali raduni? Cifre importanti, o la semplice occupazione del suolo pubblico? Sarebbe giusto saperlo. Inoltre, mettere a reddito così inopportunamente il parco potrebbe trovare senso teorico solo se congrui ricavati fossero investiti nella sua cura e conservazione. Altrimenti, l'unico vantaggio apparente è quello del consenso politico diretto, inutile alla comunità e al salvataggio di Villa Borghese.
I vandali impuniti di Villa Borghese. Statue senza testa, sporcizia e incuria, il parco sembra abbandonato
La villa Borghese a Roma è stata nuovamente sottoposta a danni e vandalismo. Sculture, gruppi marmorei e busti sono stati rubati o danneggiati da vandali. Il Comune ha annunciato che i reperti storici trovati con gli scavi del cantiere del parcheggio del Pincio saranno trasferiti in ambienti sotterranei. La villa è stata oggetto di danni in passato, come il furto della testa del faunetto nella fontana dei Satiri e il ritrovamento del capo del Mephisto di Goethe. Il sindaco Gianni Alemanno ha espresso preoccupazioni per lo stato del parco, che è considerato un bene comune in via di alienazione.
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