Il progetto urbanistico approvato dalla giunta di Palazzo Vecchio è a "volumi zero" urbanistica - 27 ottobre 2010 Verde, sostenibilità, vivibilità. Sono queste le parole chiave che caratterizzano il Piano strutturale approvato dalla Giunta di Firenze. Uno sviluppo che non porterà a un aumento della città in termini geografici. Si punta ad azzerare i residui del vecchio piano regolatore generale così da evitare consumo di nuovo suolo. "Il nuovo Piano strutturale - ha affermato il sindaco di Firenze Matteo Renzi - sarà basato sul verde e sulla sostenibilità ambientale, ma avere 'volumi zero' non significa che a Firenze non si costruirà più niente. Per esempio prevediamo di avere 9780 nuovi alloggi da ricavare da strutture dismesse e ristrutturate, oppure da contenitori dismessi e ricostruiti altrove con il sistema della perequazione urbanistica. E vogliamo chiedere con forza al Governo di fare tutti i passaggi per dare a noi le caserme di cui non ha più bisogno, come quella dei Lupi di Toscana". Affrontata anche la questione degli edifici 6 (350 mila metri quadrati in tutto): per questi bloccati gli ampliamenti e i proprietari saranno incentivati a trasferire la loro attività in un'altra area che sarà individuata dal regolamento urbanistico, con un 'bonus' o credito edilizio. «Non si consumerà più suolo pubblico dice Renzi , non è il tentativo di bloccare la città, ma di riprenderci gli spazi: un giardino a 10 minuti da ogni casa dei fiorentini». Infatti, al posto degli edifici abbattuti, il sindaco propone la nascita di nuove piazze o comunque di spazi di socialità. Eliminati anche i "bassi napoletani" ovvero la possibilità di trasformare in case edifici commerciali o artigianali, e negata anche la possibilità di trasformare "le abitazioni del centro storico, eccetto le residenze d'epoca, in alberghi o altre strutture ricettive". Inoltre, aggiunge Renzi: «I tre simboli di questo Piano - ha continuato Renzi - sono piazza del Duomo pedonalizzata, le Cascine come luogo della vivibilità, che vogliamo far diventare il più grande parco urbano d'Europa, e l'Arno, che vogliamo riprenderci: dobbiamo arrivare ad avere una pista ciclabile e perdonabile da piazza Ferrucci all'Argingrosso». Un piano quasi controtendenza che sfrutterà progetti di recupero ed ecosostenibili, mentre nel resto dell'Italia regna la sperequazione edilizia, i grattacieli puntano al cielo e le piazze diventano parcheggi per le automobili. L'approvazione definitiva del progetto urbanistico avverrà a febbraio.
Una Firenze nuova ma senza un metro quadro in più
La giunta di Palazzo Vecchio ha approvato un piano strutturale per Firenze che punta sull'urbanizzazione sostenibile e la riduzione del consumo di suolo. Il piano prevede l'azzeramento dei residui del vecchio piano regolatore generale e la creazione di nuovi spazi verdi e sociali. Non si consumerà più suolo pubblico e gli edifici 6 saranno incentivati a trasferire la loro attività in un'altra area. Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha affermato che il piano è basato sul verde e sulla sostenibilità ambientale e che il suo obiettivo è quello di creare un giardino a 10 minuti da ogni casa dei fiorentini.
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