Al vaglio i lavori di messa in sicurezza Oggi le tre autopsie Per i funerali di Nara, Aldo e del piccolo Mattia bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Prima ci sono da eseguire le autopsie su quei corpi martoriati dal fango. I parenti della maestra e del bambino quando hanno saputo che erano stati disposti anche gli esami autoptici hanno mostrato tutta la loro rabbia al medico legale Maurizio Ratti. «Non potete fargli anche questo». Quei poveri corpi sono stati martoriati già troppo dal fiume di fango e sassi che li ha travolti. Ma per la procura le autopsie sono fondamentali per capire l'esatta dinamica dei decessi sia per quanto riguarda la mamma e il bambino che per il camionista. Così oggi pomeriggio Ratti e la collega Elisa Menconi faranno quello che gli è stato chiesto dai pubblici ministeri. E qui viene fuori un'altra polemica: l'esame si terrà a Pisa perché a Massa le sale non sono a norma. Lo ha deciso Giuliano Biselli, responsabile dei presidi ospedalieri apuani, che difende la sua scelta: «Si tratta di tre autopsie particolarmente delicate, anche per lo stato in cui si trovano le vittime. Le nostre sale dell'obitorio non sono a norma e in questo momento fare i lavori di adeguamento che erano necessari avrebbe comportato una spesa troppo onerosa». Polemiche a parte, resta da capire quando ci saranno i funerali. Per il nulla osta occorrerà aspettare domani mattina. Poi decideranno le famiglie. Probabilmente le esequie si terrano venerdì. Per quel giorno comunque il sindaco ha disposto il lutto cittadino invitando a esporre bandiere a mezz'asta e a chiudere gli esercizi commerciali per la durata di tutto il rito funebre. Ma questa delle autopsie è soltanto una briciola di un'inchiesta che si preannuncia complessa. Tanto che al sostituto procuratore Rossella Soffio si è affiancato il collega Federico Manotti. Ieri la polizia è entrata negli uffici tecnici del Comune e ha sequestrato tutti i documenti relativi ai lavori di messa in sicurezza - che risalgono al 2009 - della collina del Candia che è venuta giù travolgendo Aldo Manfredi, l'autotrasportatore di Mirteto. Ora gli agenti dovranno spulciare le centinaia di fogli raccolti che poi sottoporranno all'attenzione dei due periti nominati dalla procura: un geologo e un ingegnere del politecnico di Milano. Più complicate le indagini a Lavacchio, dove la frana ha ucciso mamma Nara e il piccolo Mattia. Qui la scientifica ha effettuato i rilievi nei pressi dell'area sequestrata (l'abitazione devastata dal fango e quella colpita parzialmente), mentre i carabinieri hanno sorvolato la zona con un elicottero per effettuare alcune riprese e scattare foto dall'alto. L'inchiesta per l'accertamento di eventuali responsabilità si presenta comunque complessa: i tempi si preannunciano abbastanza lunghi.