Restauro innovativo per l'affresco della Bottega del Ghirlandaio Concluso il restauro dell'affresco dei due angeli reggicortina della Bottega del Ghirlandaio. Scoperto nel 1921 dietro una tela dei fratelli Melani, mentre si completavano i lavori di ricollocazione in Duomo del Sepolcro di Arrigo VII, l'affresco fu strappato dalla sede originaria per consentire la sistemazione del gruppo scultoreo in una nicchia adeguata. Posto su un supporto in rete metallica e montato su un telaio in legno, il dipinto appariva "assai danneggiato", tanto da essere sottoposto ad un intervento di restauro che ne migliorasse la leggibilità, prima di essere ricollocato nella nicchia sovrastante il gruppo scultore del monumento sepolcrale, dove è rimasto fino a circa il 2002. Da allora il dipinto è stato trasferito e conservato nei Depositi dell'Opera della Primaziale Pisana per essere sottoposto ad analisi preliminari volte allo studio approfondito del manufatto e alla progettazione di un nuovo intervento conservativo, intervento che si è oggi concluso con la felice ricollocazione dei due Angeli reggicortina a coronamento del monumento di Arrigo VII. Sei mesi di lavoro per una squadra composta da due restauratori delle Maestranze dell'Opera della Primaziale Pisana, guidata da Carlo Giantomassi, già alla direzione del cantiere di restauro degli affreschi del Camposanto. Sei mesi in cui l'opera è stata sottoposta ad un nuovo 'trasporto' su un supporto notevolmente più stabile sotto il profilo della conservazione, realizzato in alluminio a nido d'ape armato con telaio, anche questo in alluminio, una tecnologia 'rubata' all'ingegneria aerospaziale e proposta anche per il futuro trasporto del Trionfo della Morte. Sono seguite poi operazioni di pulitura, stuccatura e reintegrazione, prima di procedere al montaggio in parete con un nuovo sistema di aggancio 'invisibile' e facilmente rimovibile per consentire future ispezioni. Torna così nella cattedrale di Pisa, in un posto d'onore come quello dedicato all'Imperatore Arrigo VII, un brano di pittura tardo quattrocentesca di notevole pregio, restituendoci l'unità visiva che il sepolcro aveva all'inizio del secolo scorso.
PISA. Tornano in Duomo i "due angeli reggicortina"
Il restauro dell'affresco dei due angeli reggicortina della Bottega del Ghirlandaio è stato concluso. L'affresco, scoperto nel 1921, era stato strappato dalla sede originaria per consentire la sistemazione del gruppo scultoreo in Duomo di Pisa. Era stato posto su un supporto in rete metallica e montato su un telaio in legno, ma appariva "assai danneggiato". È stato sottoposto ad un intervento di restauro che ne migliorasse la leggibilità. Il dipinto è stato ricollocato nella nicchia sovrastante il gruppo scultore del monumento sepolcrale, dove è rimasto fino al 2002. Da allora è stato trasferito e conservato nei Depositi dell'Opera della Primaziale Pisana.
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