Le conclusioni del convegno nazionale: "Urgono soluzioni innovative anche di carattere finanziario" Caldoro: "Bisogna cominciare a lavorare senza aspettare più nessuno" Quindicimila posti barca in più garantirebbero un indotto di 150 milioni di euro annui che investiti sul territorio della Campania rilancerebbero le attività produttive collegate e non solo. Il dato, secondo la stima dello Studio Ambrosetti, è emerso dal secondo convengo nazionale dellUnione armatori da diporto presieduta da Lino Ferrara, sul tema: "Industria turistica del Sud, partendo dalla nautica da diporto". Per Sergio Mancuso, dello Studio Ambrosetti, «senza soluzioni innovative, anche di carattere finanziario per sostenere laccesso al consumo e di conseguenza il rilancio della produzione, il turismo nautico rischia di arenarsi. Anche il Nauticsud ne rimarrà irrimediabilmente compromesso, fino alla chiusura definitiva». Stefano Caldoro, presidente della Regione, ne è convinto. «Dobbiamo cominciare a lavorare - perciò dice - senza aspettare più nessuno». Lassessore regionale allUrbanistica, Marcello Taglialatela, indica una data, per varare i nuovi piani paesistici: «E indispensabile procedere nella realizzazione dei nuovi Piani paesistici, in sei mesi saremo pronti anche per lo sviluppo del mare e quindi dei progetti dei porti turistici». Il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, annuncia: «Siamo già operativi per lo sviluppo della nautica. Ho delegato un tecnico specifico per il settore, Marco Di Stefano. Abbiamo investito 10 milioni di euro per la riqualificazione delle coste di Napoli e Provincia, ci resta un attivo di bilancio per il 2010 di alcune decine di milioni con i quali daremo piena disponibilità a sostenere il turismo nautico. Come avviene a Cannes, anche a Napoli si deve puntare sul salone internazionale Nauticsud a mare, per attrarre flussi turistici che generano ricchezza». Per il presidente di Confindustria Campania, Giorgio Fiore, la strada è quella giusta: «Gli investimenti sulla nautica non sono necessari, ma indispensabili. Acceleriamo, attraverso un accordo di programma con il ministero dellAmbiente». Il direttore generale del Banco Napoli, Giuseppe Castagna, crede nel rapporto investimento-beneficio che il turismo nautico produce: «Siamo già presenti in altre realtà (Marina di Stabia, ndr), perciò daremo parere favorevole per finanziare un business plan per la realizzazione dei progetti».
CAMPANIA - Gli armatori:15 mila posti barca in più. Il progetto per rilanciare il turismo nautico: sì dalla Regione
Il secondo convengo nazionale dell'Unione armatori da diporto ha concluso che il turismo nautico del Sud, in particolare della Campania, ha bisogno di soluzioni innovative anche di carattere finanziario per essere sostenuto. Stefano Caldoro, presidente della Regione, ha sottolineato l'importanza di iniziare a lavorare senza aspettare più nessuno per rilanciare l'industria. Il direttore generale del Banco Napoli, Giuseppe Castagna, ha espresso fiducia nel rapporto investimento-beneficio che il turismo nautico produce e ha offerto di finanziare un business plan per la realizzazione dei progetti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo