I dati raccolti con la Protezione civile: in pericolo il 98 per cento dei Comuni "Non investire nella prevenzione significa spendere molto di più per riparare i danni" Ogni giorno, dunque, il 18 della popolazione toscana, pari appunto a 680.000 persone, è esposto a pericolo idrogeologico. Per loro niente sonni tranquilli se piove da giorni, se i fiumi si ingrossano, se ci sono segnali di smottamento dalla collina vicina. Lautunno è un incubo. In Toscana 280 comuni sono a rischio frane o alluvioni (ossia il 98 del totale), ed è classificato a rischio il 100 del territorio dei comuni della provincia di Massa (colpita dalla tragedia di queste ore), insieme a quelli di Firenze, Livorno, Lucca, Pisa, Prato e Pistoia (sette su dieci province, insomma). Ieri Piero Baronti, presidente regionale di Legambiente, ha rilanciato lallarme. «Quella di Massa è unarea a forte rischio come tutto lAppennino» dice. «Il problema è che ogni anno vengono tagliate le risorse per interventi di prevenzione, di manutenzione, di messa in sicurezza di fiumi e torrenti. È una visione miope. Costa vite umane e quel che oggi si risparmia in termini finanziari si è costretti a spendere domani in quantità moltiplicata per riparare i danni». Giusto giovedì scorso, a Lucca, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi aveva annunciato di essere pronto a firmare i provvedimenti per anticipare i denari dovuti dallo Stato per risarcire i danni provocati tra il dicembre e il gennaio di un anno fa nelle province di Pisa, Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato. «Il Cipe - aveva detto Rossi - ha deliberato lo stanziamento dei fondi che attendiamo da Roma, i lavori per la messa in sicurezza di argini e territorio sono partiti tutti, ed entro fine novembre conto di poter firmare le prime ordinanze di liquidazione dei 68 milioni con cui rimborseremo i danni». Ma intanto, secondo dipartimento della Protezione civile e Legambiente, il rischio idrogeologico in Toscana è altissimo. Per Ecosistema rischio 2010, la ricerca di sensibilizzazione e prevenzione preparata dai due soggetti, «l88 dei Comuni toscani ha abitazioni nelle aree golenali, negli alvei dei fiumi o in aree a rischio frana, il 33 delle amministrazioni presenta interi quartieri in zone a rischio, mentre il 76 ha edificato in tali aree strutture e fabbricati industriali, con evidente rischio non solo per lincolumità dei dipendenti ma anche per eventuali sversamenti di prodotti inquinanti nelle acque e nei terreni. Ancora, nel 37 dei casi sono presenti in zone esposte a pericolo anche strutture sensibili come scuole e ospedali». Secondo la ricerca è «preoccupante» la situazione della messa in sicurezza del territorio: solo nel 3 dei casi sono state avviate iniziative di delocalizzazione di abitazioni dalle aree più a rischio, percentuale che sale a 7 considerando gli insediamenti industriali che si trovano su aree esposte a pericolo di frane e alluvioni. Tra le amministrazioni comunali toscane a rischio, quasi otto su dieci non svolgono ancora un lavoro complessivamente positivo di mitigazione del dissesto idrogeologico. «I dati emersi dalla nostra indagine - ha commentato per la Protezione civile Paola Tartabini, responsabile della ricerca - restituiscono limmagine di un territorio endemicamente fragile, in cui troppo spesso lo sviluppo urbanistico non ha tenuto adeguatamente conto del rischio». Positivo, invece, il giudizio che Protezione civile e Legambiente danno alla pianificazione dellemergenza e allorganizzazione della protezione civile locale: il 96 dei Comuni, infatti, ha predisposto un piano demergenza con il quale fronteggiare situazioni di crisi e il 75 delle municipalità lo hanno aggiornato negli ultimi due anni. «La Toscana è una regione caratterizzata da marcate contraddizioni - ha sintetizzato i risultati della ricerca Baronti - a fronte di un sistema locale di protezione civile efficiente, si riscontra una preoccupante diffusione di costruzioni in aree esposte a pericolo di frana e di alluvione».
TOSCANA - Allarme rosso in 7 province su 10 "Sono a rischio 680 mila toscani" - Legambiente: troppe costruzioni su territori fragili
In Toscana, il 98% dei comuni sono a rischio frane o alluvioni. Ogni giorno, il 18% della popolazione toscana, pari a 680.000 persone, è esposto a pericolo idrogeologico. I dati raccolti dalla Protezione civile e da Legambiente mostrano che il rischio idrogeologico è altissimo e che ogni anno vengono tagliate le risorse per interventi di prevenzione e manutenzione. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha annunciato di essere pronto a firmare i provvedimenti per anticipare i denari dovuti dallo Stato per risarcire i danni provocati dalle frane e alluvioni.
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