Attacco del Pdl a Grattacaso: «Con questi contributi com'è possibile chiudere in passivo?» Il centro destra chiede di modificare lo statuto dell'associazione teatrale I gurppi consiliari di Alleanza Nazionale e Forza Italia, con il sostegno del Pdl provinciale, criticano la gestione di Giuseppe Grattacaso alla guida dell'Associazione teatrale pistoiese e chiedono la modifica dello statuto. «L'Atp vive e nasce grazie ai contributi pubblici, grazie dunque ai soldi di tutti i pistoiesi - afferma Alessandro Capecchi -. È nostro compito quindi, oltre che nostro diritto, fare le pulci al bilancio dell'associazione e chiedere al presidente Grattacaso i motivi di alcune scelte». Due le domande di Capecchi e degli altri consiglieri: com'è possibile che un ente che dispone di finanziamenti pubblici per oltre 1 milione e 200mila euro possa chiudere il bilancio in passivo? E perché nonostante la grave situazione socio economica, l'unica voce che registra un incremento è quella del contributo annuo all'Atp? «Grattacaso farebbe meglio a rispondere a queste due semplici domande - precisa Capecchi - piuttosto che minacciare più o meno velatamente di ricorrere alle vie legali solo perché il nostro consigliere comunale Alessandro Tomasi ha chiesto spiegazioni sul bilancio dell'Atp. Grattacaso solitamente è persona molto equilibrata, ma questa volta, passatemi l'espressione, l'ha fatta proprio fuori dal vaso». All'opposizione non piace la gestione "aziendalistica" dell'Atp targata Grattacaso. E non piace neppure il comportamento dell'amministrazione comunale: «Servirebbe una maggiore attenzione nella distribuzione delle risorse, in particolar modo nel settore della cultura - sostiene Capecchi -. Invece l'Atp riceve più del 75 delle risorse messe a bilancio comunale per la cultura. Questo significa che tutti gli altri progetti teatrali e artistici sono costretti a elemosinare gli spiccioli che restano. Il teatro amatoriale manca di qualsiasi spazio per gli spettacoli e per le prove. L'Atp dovrebbe valorizzare queste piccole realtà invece di dare voce ai soliti comici politicamente orientati come Daniele Luttazzi, Paolo Rossi e Maurizio Crozza». Ma al di là delle scelte di programmazione del cartellone, sono gli aspetti più "tecnici" a essere oggetto di critica da parte del Pdl: «Chiediamo di portare da 7 a 5 il numero dei membri del consiglio di amministrazione, inoltre abbiamo presentato una mozione in consiglio provinciale per chiedere la modifica dello statuto dell'Atp - spiegano Marcello Paci e Patrizio la Pietra del Pdl - In particolare chiediamo che i meccanismi di contribuzione da parte dei soci fondatori (Provincia e Comune di Pistoia, ndr) e dei 13 comuni del pistoiese siano svincolati da rigidi automatismi già predeterminati in sede statutaria: attualmente infatti il contributo annuo all'Atp è calcolato automaticamente per una percentuale pari al tasso di inflazione programmato per l'esercizio finanziario». Una modifica che avrebbe, tra gli obiettivi, quello di bilanciare il "peso" di ciascun socio all'interno dell'Associazione teatrale stessa. «A fare le pulci al bilancio dell'Atp non siamo solo noi - continua Capecchi -. Anche il dirigente del servizio cultura della Provincia ha presentato un documento nel quale segnala che il bilancio di previsione 20102011 dell'Associazione non rispetta alcuni adeguamenti richiesti dalla legge di conversione 122 di quest'anno». Secondo i rilievi tecnici della Provincia infatti i compensi degli amministratori dell'Atp (che ammontano a circa 51mila euro) dovrebbero essere ridotti del 10; le spese per le consulenze esterne non dovrebbero superare i 2mila euro (attualmente ammontano invece a 10mila euro); infine ci sono anche 32mila euro di troppo per le spese in pubblicità, mostre e convegni.
PISTOIA. L'Atp mangia tutti i soldi della cultura
Il centro destra ha attaccato la gestione dell'Associazione teatrale I gurppi consiliari di Alleanza Nazionale e Forza Italia, guidata da Giuseppe Grattacaso. Il Pdl provinciale ha chiesto di modificare lo statuto dell'associazione e ha criticato la gestione finanziaria. Il presidente Grattacaso è stato criticato per la chiusura del bilancio in passivo nonostante i finanziamenti pubblici. Il Pdl ha anche chiesto di ridurre i compensi degli amministratori e di ridurre le spese per le consulenze esterne. Inoltre, hanno criticato la gestione dell'Atp, che riceve più del 75% delle risorse messe a bilancio comunale per la cultura.
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