oggi la bozza sarà presentata dall'assessore fusco in una riunione di maggioranza La nuova legge applicabile agli stabili parzialmente condonati e agli esercizi produttivi IL PUNTO di partenza è stato che ci sono condoni e condoni, abusi di poco conto, peccatucci urbanistici veniali e abusi gravi, peccati mortali che hanno sfregiato il territorio. Su questa base si è mossa l'assessore regionale all'urbanistica Marilyn Fusco per rivedere il piano casa della Liguria, provvedimento che avrebbe dovuto rilanciare l'edilizia e che invece più che mattoni ha portato polemiche. E ancora ne porterà come è facile immaginare. L'ora "x" scatta oggi con la riunione di maggioranza per la presentazione della bozza di revisione della legge varata lo scorso anno dopo una lunga e non facile gestazione. Due le novità destinate ad urtare le sensibilità ambientali presenti dentro la maggioranza, a sinistra certo, ma anche nello stesso Pd. La prima è l'estensione del piano casa agli stabili parzialmente condonati; la seconda è la possibilità dell'aumento di volumetrie anche per gli esercizi produttivi. La terza proposta infine riguarda una specificazione più puntuale degli "edifici incongrui", quelli che per collocazione o altri motivi possono essere suscettibili di modifiche e di abbattimento. È quasi un mistero la bozza di revisione del piano casa disegnata dall'assessore Fusco. Dopo la prima uscita, a maggio, e l'annuncio «rivedrò il piano casa» che aveva provocato i primi maldipancia in maggioranza a poche settimane dalle elezioni regionali, Fusco ha lavorato sotto traccia con i tecnici e preparato una sua proposta di revisione, nel limite dei paletti imposti dalla giunta: «Non stravolgiamo il piano» pare le avesse detto all'inizio dell'estate il presidente della giunta Claudio Burlando. La bozza era già pronta all'inizio di ottobre e la riunione di maggioranza era già stata convocata intorno a metà del mese scorso, ma Sinistra Ecologia Libertà e Rifondazione comunista avevano stoppato qualsiasi passaggio tecnico: "vendetta" politica per essere stati costretti a seguire sui giornali la vicenda (tutta interna al Pd) delle dimissioni dell'assessore Ezio Chiesa e la sua sostituzione con Raffaella Paita. Ad un anno esatto dalla sua approvazione in consiglio regionale - era il 3 novembre 2009 - Fusco prova così a modificare il piano casa. Ricalcando, così trapela dagli uffici, l'omologa legge approvata in Toscana. Quindi: non tutte le case condonate sono escluse dai benefici volumetrici, ma l'aumento di dimensioni potrà essere calcolato solo sulla parte "regolare". Così come in Toscana viene dunque introdotta una sorta di gradazione dei condoni: da gravi (che escludono i benefici volumetrici del piano casa) a veniali (che invece danno la possibilità di accedere alle agevolazioni). In poche parole un ammorbidimento di linea molto simile a quello che l'ex assessore all'urbanistica Carlo Ruggeri (Pd, savonese) aveva cercato di far introdurre all'inizio dell'anno con una circolare esplicativa, firmata dal dirigente Franco Lorenzani, ma che aveva suscitato un vespaio politico sia all'interno del Pd (dove in molti non volevano l'estensione del piano casa anche alle case condonate) sia nella sinistra, allora rappresentata dai Verdi e dal Prc. L'altro cambiamento destinato a far discutere è quello che riguarda gli edifici produttivi: la crisi del settore avrebbe indotto Fusco a consentire ampliamenti del 20. Argomento sul quale, nella precedente legislatura, la maggioranza e lo stesso Pd erano arrivati allo sfrangiamento. Alla riunione di maggioranza di oggi Sel e Prc, le meno inclini a modifiche della legge, si presenteranno disposte ad ascoltare ma non a discutere. Il confronto sarà rinviato alla settimana prossima. 03112010
LIGURIA . Piano casa, retromarcia in Regione
L'assessore regionale all'urbanistica Marilyn Fusco presenterà oggi la bozza di revisione della legge varata lo scorso anno per rivedere il piano casa della Liguria. La legge, che aveva provocato polemiche, prevedeva l'estensione del piano casa agli stabili parzialmente condonati e agli esercizi produttivi. La nuova bozza introduce due nuove novità: l'estensione del piano casa agli stabili parzialmente condonati e la possibilità di aumentare le volumetrie degli esercizi produttivi. La terza proposta riguarda la specificazione degli "edifici incongrui", che possono essere suscettibili di modifiche e abbattimento.
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