E' una sorta di manutenzione dell'amore: se ne ripercorre la storia per rivitalizzarlo, se ne scrutano gli angoli più accesi o quelli più riposti per creare una catena tra il passato delle certezze e il futuro delle possibilità. Voler bene a ima città significa trovarle un posto nella propria geografia sentimentale, leggendola attraverso lenti di storia o di leggenda anche e soprattutto «dietro le quinte». Come, appunto, recita l'intrigante titolo dell'ultima «invenzione» del Fai che si propone di trasformare personaggi della politica, della letteratura e dell'attualità in «medium» capaci di trasmetterci «misteri, segreti e curiosità» di monumenti, scorci urbani e palazzi intrecciando, nel racconto, non solo la loro descrizione, ma anche le passioni e le vicende personali che glielo hanno reso caro. Lezioni d'arte applicata alle emozioni, a volte confessioni. E' la seconda edizione d'un evento che, nel 2003, ha coinvolto 12.500 visitatori e registrato il tutto esaurito in 24 città. Quest'anno le città sono 70 e altrettanti «ciceroni» domenica 17 le racconteranno al pubblico. Perché il «si dice» o la fiaba intrecciate alla storia, come ha sottolineato ieri mattina Dacia Marami nella presentazione dell'iniziativa assieme alla presidente del Fondo per l'ambiente italiano. Giulia Maria Mozzoni Crespi, aggiungono calore all'affetto per un edificio o un borgo. E lei stessa ne ha fatto un esempio immergendosi nelle vicende d'amore e morte legate al castello del paese in cui vive e lavora: Pescasseroli. Eccoli, allora, alcuni degli affabulatori che sveleranno i retroscena dei loro luoghi del cuore sollecitando il pubblico a impegnarsi, con un'offerta minima di 10 euro, ad aiutare il Fai nella sua opera di difesa e valorizzazione del patrimonio artistico e storico italiano. Romano Prodi, nella sala absidale di Santa Lucia, alle 17,30, ricorderà la Bologna degli intellettuali che facevano capo alla Facoltà di Economia e Commercio e che, sotto i portici della chiesa, si scambiavano informazioni, idee, opinioni durante incontri nei quali, spesso, prendevano forma decisioni importanti per la vita politica e sociale italiana. A Como Vittorio Sgarbi all'inizio della notte (ore 21) s'inoltrerà tra i fasti e i nefasti della cinquecentesca Villa Pliniana, dimora appartata e inquietante che si dice abitata da fantasmi e teatro di storie di congiure e tradimenti. Nel '700 e nell'800 qui soggiornarono scrittori come Byron e Foscolo e compositori come Bellini e Rossini. All'insegna della scoperta della privacy, la Milano segreta di Philippe Daverio che, nell'Aula Magna dell'Università alle 11, racconta l'idea di ricreare nelle ville cittadine l'isolamento tipico delle grandi dimore nobiliari di campagna. Vincenzo Cerami, il romanziere, sceneggiatore, tra l'altro, del «Borghese piccolo piccolo», svelerà al teatro Valle (ore 11) «solo per un giorno la sua Roma»; città della guerra e delle sirene d'allarme ascoltate con paura negli scantinati. E lo scrittore e giornalista della «Stampa», Nico Orengo al Forte dell'Annunziata di Ventimiglia, racconterà le imprese del conte Serge Voronoff che, nella sua villa a picco sul mare, inseguiva il sogno di regalare all'uomo l'eterna giovinezza. La leggenda sussurra che tra i clienti speranzosi di riaccendere spente pulsioni, ci fossero anche Winston Churchill e il poeta Yeats. Gli anni hanno fatto sbiadire le ricette di questo Cagliostro del XX secolo, tranne una, la meno «scientifica»; quella del filetto cotto con aggiunta di salse piccanti che ne ha tramandato il nome ai posteri e prometteva «di ridestare gli ardori giovanili».