tolleranza zero contro l'impatto ambientale L'assessore Broccoletti: «Chi non è in regola sborserà dai 50 ai 400 euro» Imperia. «All'inizio del 2011 cominceremo a controllare gli impianti di ricezione satellitare sull'intero territorio comunale. Chi non rispetterà il regolamento comunale, pubblicato sul sito internet www.comune.imperia.it (alla voce "avvisi" del settore ecologia, ndr), verrà multato. Non sarà ammessa l'ignoranza: cittadini e amministratori di condominio possono già oggi conoscere i criteri di collocazione di antenne e parabole per minimizzare l'impatto visivo e ambientale delle stesse». L'assessore all'ambiente, Emilio Broccoletti, avverte gli imperiesi sull'imminente inizio della fase di controllo (e repressione) di un fenomeno sin troppo noto: antenna (o parabola) selvaggia. «D'altro canto - precisa Broccoletti - la delibera di consiglio comunale che vigila su quest'aspetto è datata 2006...». Quattro anni sono senz'altro un lasso di tempo sufficiente per capire cosa andava (e andrà) fatto per non incorrere nelle sanzioni comunali. Ma vediamo, almeno negli aspetti principali, quali sono i "paletti" contenuti nel regolamento comunale. L'installazione degli impianti, sia di uso singolo sia condominiale, dovranno anzitutto salvaguardare il decoro e l'aspetto estetico della via e del quartiere, soprattutto in e riguardo alla tutela e alla valorizzazione degli aspetti paesaggistici e storico-culturali. Le dimensioni delle parti visibili dall' esterno dovranno quindi essere contenute il più possibile, compatibilmente con le necessità di ricezione. Gli impianti di ricezione delle trasmissioni radiotelevisive satellitari e terrestri, nel caso di nuova costruzione, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, dovranno obbligatoriamente essere centralizzati. Saranno vietate le installazioni di antenne su balconi, terrazzi non di copertura, comignoli, giardini, cortili, lati esterni delle pareti perimetrali degli edifici. Le antenne dovranno essere collocate sulla copertura degli edifici, possibilmente sul lato opposto alla via pubblica-privata, in modo che non risultino visibili dal piano strada. Qualora questa soluzione non fosse tecnicamente possibile, le antenne dovranno essere posizionate a una distanza dal filo di gronda, o dal parapetto del terrazzo di copertura, tale da renderle non visibili dal piano strada. Le antenne paraboliche dovranno essere installate rispettando il profilo del tetto stesso o parapetto. Quando non risulti possibile soddisfare questi requisiti, dovrà essere concordata una soluzione specifica con il Comune. In quest'ultima evenienza, l'installazione dovrà essere preceduta da specifico atto di autorizzazione amministrativa. Le antenne devono essere delle minori dimensioni possibili. Quelle paraboliche devono avere di norma le seguenti dimensioni massime: 120 cm di diametro per impianto collettivo e 100 cm di diametro per impianto singolo. Sulle facciate visibili da strade o spazi pubblici è consentito il passaggio di cavi solo se installati in modo che risultino non visibili ovvero che siano adeguatamente mimetizzati. Le sanzioni. La responsabilità per il rispetto del regolamento sarà dei singoli proprietari degli apparati; in caso di antenne condominiali degli amministratori degli immobili. Chi violerà le regole sarà punito con una sanzione amministrati che va dai 50 ai 400 euro. Oltre alla rimozione degli impianti irregolari e alla successiva regolarizzazione.