De Felice visita la pinacoteca e vuole un'opera. Serve l'assicurazione, ci pensa il sindaco Ancona Due ufficiali a cavallo da Posatora contemplano il golfo sottostante, dove le navi piemontesi conquistano la piazzaforte dorica. Il paesaggio è pacifico, nonostante lo scontro che, ai piedi del colle, sembra piuttosto una regata storica. E il quadro è molto suggestivo. Si capisce quindi come abbia potuto affascinare il questore Arturo De Felice - nel corso di una sua recentissima visita nella pinacoteca di Ancona - al punto da desiderare che decorasse il suo ufficio da poco occupato nella questura di via Gervasoni. Una visione che deve averlo davvero colpito, al punto da fare dei passi formali per poter ammirare il quadro ogni giorno dal suo posto di lavoro. Così è partita una richiesta ufficiale alla pinacoteca civica Francesco Podesti di averlo in prestito dalla città. Si tratta di un "Assedio di Ancona del 1860, anno della capitolazione delle truppe papaline di fronte alla forza dei piemontesi, raffigurato dal pittore ottocentesco Vitaliano Romagnoli, un quadro dalle linee pure e dalla bella luce che il neoquestore di Ancona ha molto apprezzato nei magazzini della Pinacoteca di via Pizzecolli. Le reiterate insistenze Il dipinto non era in esposizione perché gli spazi, in attesa dell'ampliamento, ancora non permettono al museo cittadino di dare fondo alle giacenze, pure eccellenti, della collezione. Ma da qui a decorare le stanza della questura, ce ne corre. Eppure il questore De Felice, approdato ad Ancona da Perugia da appena due mesi (si è insediato alla fine di agosto), di fronte all'esibizione del bello non ha avuto remore. E si è divincolato da tentativi ripetuti di dirottarne l'interesse su altri dipinti. Ha chiesto che venisse iniziato il procedimento di prestito, istituito dalla direttrice, con regolare informativa alla Soprintendenza alle Gallerie di Urbino, presso la quale lo stesso questore si sarebbe poi recato di persona per perorare la sua causa e dare contestualmente un'occhiata anche nei magazzini di Palazzo Ducale. Il protocollo per il quadro di Romagnoli, perfezionato in poco tempo, prevede il prestito biennale e il costo dell'assicurazione per il trasporto da chiodo a chiodo, come si dice di 600 euro a carico della questura visto che la pinacoteca pare avesse fatto presente di non avere fondi da destinare alla questione. A questo punto sarebbe stato chiesto al sindaco di accollarsi la spesa e pare che al questore e alla pinacoteca siano giunte assicurazioni in proposito dalla segreteria di Gramillano. "Tutto a posto, ci pensiamo noi". Anche se ieri sera il primo cittadino, sentito sull'argomento, confermava solo il prestito del quadro. "Assicurazione? Non so nulla". Lucilla Niccolini,