Installazione nella zona Palas, il comitato di cittadini stavolta scrive al Prefetto Porto San Giorgio La battaglia del Comitato anti campi elettromagnetici contro l'istallazione di un'antenna di telefonia mobile vicino al PalaSavelli s'infiamma. E viene allertato anche il Prefetto. Il comitato ha spedito un nuovo altolà al sindaco Agostini, agli assessori all'ambiente ed all'urbanistica Paolo Pompei e Marco Marinangeli. Ma la lettera finisce anche sul tavolo della Zarrilli. "Chiediamo la sospensione della procedura di istallazione dell'antenna, o di qualsiasi altra istallazione fa sapere il Comitato fino a quando non venga redatto il piano delle antenne. Il piano è necessario per evitare istallazioni non regolamentate. E poi dovrà prevedere l'individuazione dei siti più idonei in relazione alla loro destinazione urbanistica, definendo anche le distanze minime dal perimetro esterno delle aree in cui è divieto istallare antenne e le distanze minime dagli edifici di interesse pubblico". In campo c'è anche una relazione tecnica del Politecnico di Ancona, uno studio commissionato dall'amministrazione. Ma il Comitato ha notato che: "I siti individuati si riferiscono ai luoghi più idonei per una migliore copertura radio del territorio, non considerando le destinazioni urbanistiche dei siti e dei fabbricati, le distanze minime dalle aree di divieto di istallazione e dai fabbricati di interesse pubblico ed i siti individuati nel territorio di Fermo, che non ha aderito al piano del Politecnico". L'asso nella manica, però, il Comitato sembra averlo proprio nella presenza, sulla collina, del PalaSavelli: "Quell'area è coperta dal segnale e risulta zona di divieto per l'istallazione per la telefonia mobile in quanto, anche stando al Prg, ha destinazione urbanistica di comparto sportivo e parchi urbani e con elevata potenzialità di sviluppo urbano futuro, in zona a vincolo paesaggistico. La scelta dei siti non dovrà essere condizionata dal fatto che un luogo è ad alto o a basso carico residenziale in quanto dovrà essere a garanzia della salute di tutti i cittadini. Il sistema di controllo dell'Arpam non garantisce i cittadini sulla nocività dell'esposizione alle onde radio mentre un controllo continuativo nel tempo sarebbe garante della salute di tutti. Vista poi la vocazione sportiva dell'area con elevata potenzialità di sviluppo in tale settore e considerando che oggi viene utilizzata come location per grandi eventi, non è opportuno istallarvi un'antenna, impattante a livello ambientale e che comprometterebbe l'immagine d'ingresso della città".