Dagli alberghi alle nuove assunzioni nei cassetti un miliardo di fondi Ue Il quotidiano critica le spese di Agenda 2000: "Soldi buttati", ma anche la nuova programmazione è bloccata Un miliardo di euro di fondi europei della nuova programmazione 2007-2013 banditi a vario titolo ma ancora non spesi dalla Regione. Soldi bloccati da due anni per anomalie rilevate dalla Corte dei conti, perché in alcuni casi manca il nucleo di valutazione che dovrebbe vagliare le domande, oppure perché tra un valzer di poltrone e un altro in alcuni dipartimenti il direttore di turno ha deciso di rivedere quanto fatto dal suo predecessore. Il tutto mentre lassessore Gaetano Armao assicura «che non saranno commessi gli errori del passato e sarà rimodulata la spesa», rispondendo così al quotidiano londinese Times che aveva criticato la Sicilia per i soldi della vecchia programmazione «gettati al vento». Al palo è, a esempio, il bando da 90 milioni destinato alle attività alberghiere: a pubblicarlo era stato il direttore del Turismo, Marco Salerno che, con la riforma dei dipartimenti varata nel luglio scorso, ha dovuto passare le competenze per questo tipo di spese alle Attività produttive. Un dipartimento, questo, che è rimasto per un periodo senza guida dopo il ritiro dellincarico a Nicola Vernuccio, e quando si è insediato il nuovo direttore Rino Giglione il primo atto da lui firmato è stato il ritiro del bando. Bloccati, perché non è stata firmata la convenzione con Sviluppo Sicilia, sono 47 milioni di euro destinati alle «imprese di qualità», mentre si attende una direttiva chiara, da parte dellassessore Marco Venturi, per la spesa di 25 milioni destinati alle piccole imprese che vogliono entrare nella grande distribuzione. Altro bando fermo è quello da 55 milioni di euro per «limprenditoria giovanile»: da quasi un anno si attende che Sviluppo Sicilia pubblichi la graduatoria. «Le imprese artigiane aspettano poi lo sblocco dellavviso da 20 milioni di euro per gli investimenti, e dellavviso per stage retribuiti destinati agli "antichi mestieri", altri 25 milioni congelati», dice Mario Filippello, segretario della Cna. Alla paralisi sono poi la gran parte di bandi interdipartimentali, che riguardano Agenzia per limpiego, Lavoro e Formazione e che utilizzano il Fondo sociale europeo. Dopo i rilievi della Corte dei conti sembra ormai definitivamente arenato il bando "Futuro semplice", 70 milioni di euro che si era aggiudicato il Ciapi che avrebbe così impiegato 400 formatori in esubero dagli altri enti per attività destinate ai disoccupati. Ancora in fase di valutazione, con il nucleo che deve essere rinominato perché quello vecchio è in scadenza, è il bando pubblicato nel maggio del 2009 per «interventi destinati al successo scolastico»: 100 milioni di euro che, a oggi, a più di un anno è mezzo dalla pubblicazione, ancora non sono stati assegnati. Daltronde al dipartimento Formazione sono transitati ben quattro direttori in poco più di un anno: Patrizia Monterosso, Maria Letizia Di Liberti, Felice Bonanno e, adesso, nominato appena una settimana fa, Gesualdo Campo che però ha sulle spalle anche la guida del grandissimo dipartimento dei Beni culturali. Altro bando da ben 180 milioni di euro pubblicato nel maggio 2009 e non conclusosi è il cosiddetto "Avviso 8", destinato sempre allingresso nel mondo del lavoro dei disoccupati siciliani, mentre fermo, per la verifica dei ricorsi da parte dei valutatori, è il progetto per i 2 mila tirocini in aziende che doveva immettere sul mercato risorse per 40 milioni di euro. «Ormai siamo alla paralisi completa dellamministrazione regionale, e il Fondo sociale europeo rischia di essere una grande occasione mancata», dice Giuseppe Raimondi della Uil. «Anche lAvviso 12 da 48 milioni di euro, nonostante la graduatoria sia già approvata ancora è bloccato in assessorato», dice Giovanni Lo Cicero della Cgil. Non è un caso insomma che la Sicilia sia la Regione, tra quelle obiettivo 1, che ha speso meno fondi europei: il Fondo sociale è appena al 2,6 per cento di spesa, con il rischio che, scaduti a dicembre i primi tre anni dallavvio della nuova programmazione, la Regione debba restituire centinaia di milioni di euro.
SICILIA - I conti della Regione. Il Times attacca. Armao: "Non faremo gli errori del passato"
Il Regno di Sicilia ha ricevuto un miliardo di euro di fondi europei della nuova programmazione 2007-2013, ma solo un terzo di essi è stato speso. I fondi sono stati bloccati a causa di anomalie rilevate dalla Corte dei conti, come la mancanza di valutazione dei progetti o la revisione dei progetti da parte dei direttori dei dipartimenti. I banchi di fondi sono stati bloccati per due anni, mentre il Fondo sociale europeo rischia di essere una grande occasione mancata. La Regione ha ricevuto solo il 2,6% di spesa dal Fondo sociale, con il rischio di dover restituire centinaia di milioni di euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo