Paolo Berdini - Breve storia dell'abuso edilizio in Italia dal ventennio fascista al prossimo futuro 2010, pp. VIII-168, 16,50 collana Saggine anno 2010 formato pp. VIII-168 prezzo 16,50 ISBN 9788860364739 Sinossi Nel 1985, pochi mesi prima dell'approvazione della famosa legge Galasso sulla tutela del paesaggio italiano, il Parlamento approva la prima legge di condono edilizio proposta da uno degli ultimi governi di centrosinistra. Si disse che sarebbe stato il primo e l'ultimo. Dopo nove anni, nel 1994, il primo governo Berlusconi porta in approvazione il secondo condono edilizio. Anche allora si disse che sarebbe stato l'ultimo. Nel 2003 un altro condono proposto dalla stessa maggioranza. Finora sono tre le leggi di condono edilizio approvate dal Parlamento, e per quanto possa sembrare strano non è stato fornito all'opinione pubblica nessun rendiconto su quante domande siano state presentate, quanti edifici siano stati condonati, quanti ettari di terreno agricolo siano stati divorati dalle costruzioni, quale sia il bilancio economico delle tre leggi. Siamo un paese in cui lo Stato non ha la forza e l'autorità per far rispettare le leggi, a partire dai piani urbanistici, e cioè le regole che disegnano il futuro delle città. E la china rovinosa dell'Italia pare non arrestarsi: sembra che la cultura dell'abusivismo stia permeando le amministrazioni pubbliche. Dal primitivo abusivismo di «necessità», quello cioè di un paese povero che faticava a diventare moderno, siamo infatti passati all'iniziativa dello Stato stesso per cancellare ogni regola. Nel 2009 il governo Berlusconi annuncia il «piano casa» con cui si possono aumentare i volumi degli edifici a prescindere da qualsiasi regola urbanistica. Nello stesso periodo, per la preparazione Dei mondiali di nuoto e delG8 alla Maddalena, si sperimenta il modello di deroga persino rispetto alle regole paesaggistiche e di tutela dei corsi d'acqua. Fenomeni di questo tipo sono impensabili e sconosciuti in tutti gli altri paesi europei. Ed è urgente chiedersi quale sia il male oscuro che non permette all'Italia di divenire un paese in cui le regole sono rispettate. L'autore Paolo BERDINI Paolo Berdini, ingegnere, svolge attività di pianificazione urbanistica e consulenza per le pubbliche amministrazioni. Membro del consiglio nazionale del Wwf, collabora con il quotidiano «il manifesto». Per Donzelli ha pubblicato nel 2008 La città in vendita. Centri storici ...
Novità editoriale - Paolo Berdini - Breve storia dell'abuso edilizio in Italia
Nel 1985, il Parlamento approva la prima legge di condono edilizio, seguita da altre due nel 1994 e nel 2003. Queste leggi hanno permesso la costruzione di edifici e strutture senza rispettare le regole urbanistiche, causando la perdita di terreno agricolo e la distruzione del paesaggio. Il governo Berlusconi ha annunciato il piano casa, che prevede l'aumento dei volumi degli edifici senza regole urbanistiche. Fenomeni di abusivismo edilizio sono impensabili in altri paesi europei. L'autore Paolo Berdini chiede di capire quale sia il male oscuro che impedisce all'Italia di diventare un paese in cui le regole sono rispettate.
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