Il progetto è pronto da anni, costerebbe due milioni Un patrimonio immenso, tesori unici al mondo, custoditi bene ma comunque nascosti nei depositi e non accessibili al pubblico. E' un sorta di condanna quella della Biblioteca Nazionale, costretta a lottare con lo spazio. Solo per le nuove acquisizioni per decreto va conservata una copia di tutto quello che viene pubblicato in Italia servono due chilometri di scaffali in più all'anno. Attualmente siamo a quota 120 chilometri. Figuriamoci se c'è posto per una sezione museal-espositiva dove tenere a rotazione tantissimi capolavori: dai preziosissimi manoscritti agli incunaboli, documenti autografi dei grandi del passato, rarissimi periodici e mille altre gemme della cultura italiana. Ciò nonostante numerose sono le mostre temporanee che vengono organizzate negli spazi della Biblioteca a cui si accede gratuitamente. Eppure un piano c'è per creare un piccolo museo della Nazionale a cui accedere con bigliettazione, dare nuovi servizi e fare nuovi incassi. «Da anni ho pronto un progetto per l'ala occidentale della biblioteca con ingresso da via Magliabechi spiega la direttrice Ida Fontana dove allestire una galleria permanente con opere in mostra a rotazione. E' previsto uno spazio per il bar-caffetteria e per il bookshop da poter dare in gestione all'esterno. Il preventivo è di circa due milioni di euro, ma più che una spesa sarebbe un investimento. Lo so che sono tempi difficili, ma vorrei ricordare che anche Pericle, quando Atene era in difficoltà, fece costruire le Lunghe Mura dalla città fino al Pireo: da una parte edificò un importante sistema di difesa, dall'altra creò lavoro per i suoi cittadini. Noi dovremmo fare lo stesso, perchè i servizi alla cultura sono un sistema per rimettere in moto l'economia».