Il Maggio suona tra i libri. Musiche di Verdi e Puccini contro i tagli alla cultura LE PERLE (Custodite in piazza dei Cavalleggeri) La prima Divina commedia stampata a Foligno nel 1472 L'Offiziolo Visconteo (un libro di preghiere miniato) Il Messale Ottoniano del X secolo che costituisce il manoscritto più antico della Biblioteca Nazionale Il manoscritto Palatino 556, i1 cosiddetto Lancillotto con 300 disegni a inchiostro I trattati di architettura di Filarete Lo Zibaldone di Lorenzo Ghiberti con disegni a penna Il primo capitolo autografo di Pinocchio di Collodi L'arte della Guerra di Machiavelli Il diario di Galileo con annotazioni sul sistema solare Scritti autografi di tutti i grandi fra cui Boccaccio, Torricelli, Foscolo, Leopardi, Alfieri 829 mappe del fondo Palatino 250 carte geografiche antiche «Il libro chiama, la musica risponde». Questo è il titolo del manifesto che annuncia per oggi, alle 17, il concerto del Maggio a sostegno della Biblioteca Nazionale e contro «gli ennesimi tagli alla cultura». Gli orchestrali e il coro del Maggio eseguiranno l'ouverture de "La Forza del Destino" di Verdi; l'ouverture di "Manon Lescaut" di Puccini; "Va' pensiero" dal "Nabucco" di Verdi ; "Coro a voci mute" da "Madama Butterfly di Puccini. Ci sarà un maxischermo fuori dalla Biblioteca per consentire a tutti coloro che non potranno entrare di assistere al concerto, che durerà circa 45 minuti e inizierà puntualmente alle 17. La Biblioteca Nazionale di Firenze hanno detto l'Associazione dei lettori e i musicisti del Maggio attraversa da anni uno stato di lento declino, in quanto la penuria di risorse finanziarie assicurate dal Ministero della Cultura, rende tra l'altro impossibile far fronte alla catalogazione dei libri di recente pubblicazione, che si accumulano nei magazzini e che non sono consultabili. Restano da catalogare 200.000 volumi. «Ancor più grave è la costante incertezza dei finanziamenti ministeriali, che ormai da qualche anno, puntualmente mette la Biblioteca a rischio di riduzione dei servizi o addirittura di chiusura», hanno concluso l'Associazione e i musicisti. L'appello per non far chiudere la Nazionale è stato subito raccolto dai corsiti e dagli orchestrali del Maggio Musicale che offriranno alla città nella Sala Galileo della Biblioteca questo "Va Pensiero" di Verdi. Gli spazi sono piccoli. Al concerto ci sarà posto per 60 coristi e 60 orchestrali. Gli spettatori che potranno assistere in diretta all'evento sono circa 150. Gli altri dovranno seguirlo sul maxischermo in piazza Cavalleggeri. L' Associazione dei lettori della Biblioteca Nazionale, insieme agli artisti del Coro e ai professori d'Orchestra del Maggio, hanno rivolto un appello ai fiorentini perchè si difenda un patrimonio culturale prezioso, che appartiene a tutti. «Difendiamo le biblioteche pubbliche. Difendiamo il diritto di tutti alla cultura in tutte le sue forme».