Manifestazione di solidarietà del Maggio ma la direttrice: Bella, ma serve altro Oggi concerto, pareri contro "Il concerto? Non serve a niente» La direttrice chiede interventi concreti. Ida Fontana lancia un appello a intellettuali, accademici e istituzioni C'è il momento della sensibilizzazione e c'è il momento delle proposte concrete. Secondo la direttrice della Biblioteca Nazionale, Ida Fontana, adesso è l'ora di passare dalle proteste all'apertura di un tavolo operativo con intellettuali, docenti dell'università fiorentina, rappresentanti delle istituzioni e con tutti coloro che hanno idee costruttive per «contenere i costi e migliorare i servizi» della più importante istituzione libraria del Paese. Il suo è un vero e proprio appello, dopo aver constatato con quanto affetto e determinazione la città si è mossa a sostegno della causa della Nazionale, all'indomani dell'annunciato taglio ministeriali che avrebbero pregiudicato l'apertura della biblioteca nei prossimi mesi. Per questo non è d'accordo con il concerto che l'associazione dei lettori ha organizzato per oggi pomeriggio insieme all'Orchestra del Maggio Musicale, tanto che non interverrà all'esibizione, pur essendo presente al suo posto in direzione: «Ritengo che sia un concerto che non serve a niente spiega la direttrice Fontana . Non si possono discutere i problemi della Biblioteca Nazionale con un'iniziativa musicale, se pur bella. Ritenevo più utile una conferenza o un dibattito pubblico, in modo da confrontarsi su una serie di possibili soluzioni per andare oltre all'attuale momento di emergenza. Comunque, anche se non sono d'accordo, ho concesso lo spazio e l'autorizzazione al concerto, anche se non interverrò, pur essendo al mio posto nel mio ufficio». Nel frattempo però Ida Fontana che il 28 novembre lascerà l'incarico dopo 14 anni di direzione una sua proposta per il futuro della Nazionale l'ha preparata e messa nelle mani del ministero dei beni culturali. Una soluzione forse radicale, ma a suo dire razionale e dettata dal buon senso: «La proposta presentata in occasione del mio ultimo incontro a Roma parte dal fatto che in Italia ci sono 47 biblioteche statali continua . Un grande patrimonio, non c'è dubbio, ma condannato a morire di asfissia. Allora io dico, chiudiamole o cambiamone la gestione, in modo che lo Stato possa concentrarsi almeno sulle due Biblioteche centrali, la nostra di piazza Cavalleggeri e quella di Roma». Un ragionamento che coinvolge direttamente anche Firenze, dove ci sono ben 4 biblioteche statati: Nazionale, Laurenziana, Marucelliana, Riccardiana. Il suggerimento di Ida Fontana non è certo quello di chiudere queste cattedrali del sapere e dell'identità italiana, quanto invece di organizzarle in modo diverso. Ad esempio accorpando la gestione della Laurenziana a quella della Nazionale. Oppure proponendo alla Provincia di assumersi gli oneri della Riccardiana, visto che si trova all'interno del Palazzo dell'ente. La stessa preziosissima Marucelliana, una delle biblioteche che più è nel cuore dei fiorentini, potrebbe passare sotto la "tutela" comunale o regionale. Solo ipotesi, ma comunque materiale su cui cominciare a lavorare. «Ecco perché un concerto non lo ritengo l'iniziativa più appropriata afferma la direttrice : credo che ogni momento richieda le azioni più adeguate. E questo, io credo, sia il tempo dei progetti concreti per il prossimo futuro». L'immediato infatti è tamponato. Il ministero ha confermato a Ida Fontana i 50mila euro indispensabili a proseguire l'attuale orario di apertura della biblioteca dalle 8.15 alle 19, diviso in due turni, che saranno coperti grazie all'assunzione di personale esterno. Questo almeno fino a marzo prossimo. Inoltre, sembra scongiurato il drastico taglio del 50 che era stato annunciato sul capitolo della spesa corrente per il2011, con risultato che anche per l'anno prossimo i soldi a disposizione saranno più o meno gli stessi.