castelvetrano. A Palazzo Pignatelli il Consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno Castelvetrano. A pochi giorni dall'inserimento nel testo della Finanziaria regionale, che sarà discussa all'Ars a partire dal 3 novembre, della norma che sana gli edifici abusivi realizzati entro i 150 metri dalla battigia e della sua successiva cancellazione, a Palazzo Pignatelli mercoledì sera il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno relativo proprio ad una azione di sensibilizzazione nei confronti della Regione affinchè si occupi del riordino della zona costiera. L'argomento, arrivato per l'ottava volta in aula - in precedenza non era stato mai discusso per mancanza del numero legale - è stato affrontato perchè Mistretta e De Francesco ne hanno chiesto il prelievo del punto. La delibera accoglie i provvedimenti già approvati in materia dalla giunta Pompeo, dal Comune di Trapani e i documenti presentati da Biagio Sciacchitano, presidente provinciale del Coordinamento delle Associazioni locali dei proprietari di case non sanate. Nel corso della seduta il sindaco Pompeo ha prima evidenziato di non condividere chi illegalmente ha realizzato una casa dove non era consentito costruirla e dopo ha constatato che a provocare l'abusivismo, che non è una specificità castelvetranese, è stata la negligenza degli amministratori precedenti e questo a tutti i livelli. "Di Triscina - ha detto - è stato fatto un caso eclatante di speculazione mafiosa. Siamo un Comune normale che ha una problematica normale. E' una menzogna dire che a pochi metri dal parco archeologico di Selinunte c'è una miriade di case abusive. La maggior parte ormai sono sanate. Lì non si sono fatte speculazioni". L'assessore all'Urbanistica Cafiso ha aggiunto che "a Triscina non si può sanare tutto. Va fatto ordine, nell'interesse generale". Poi ha annunciato che il suo ufficio ha predisposto un Piano "per salvare quante più case è possibile". Calcara ha rilevato che in alcuni casi non è stata riconosciuta la sanatoria e le case, parecchie, sono state acquisite al patrimonio del Comune. «Pensare di demolirle - ha sostenuto - è folle perchè si provocherebbe un danno ambientale inimmaginabile. Necessita un intervento legislativo». «L'approvazione di questo ordine del giorno - ha osservato ieri Sciacchitano - unitamente alla delibera di giunta n. 153 del 2010 rappresenta per noi un traguardo molto importante che dovrebbe essere raggiunto in tutti i Comuni costieri, non solo del Trapanese".