Al centro della disputa il capannone della cantieristica, snodo dellazione della magistratura IMPERIA - Sarà la Regione Liguria a decidere sulla maxi variante urbanistica del Porto di Imperia e soprattutto sul costruendo capannone della cantieristica, oggi al centro di uno dei filoni dinchiesta della locale procura per un presunto abuso edilizio. Nel parere inoltrato nei giorni scorsi, la Commissione Tecnica di Via del Ministero dellAmbiente dopo un dettagliato approfondimento della questione conclude che «la problematica sulla variazione della volumetria dei capannoni industriali riguarda una questione di carattere urbanistico che rientra nella sfera delle competenze regionali...». Secondo la Commissione, peraltro, i capannoni «rispettano sia laltezza massima sia la superficie, sia la volumetria... nonostante presentino una localizzazione difforme a quella del Piano...». La Regione, che ha già approvato la variante stralciando però il capannone dovrà ora decidere. Il Ministero riconosce che cè stato sforamento di volume rispetto al Piano regolatore portuale ma lo stima in 4.231,94 metri cubi come pure, fino ad oggi, la Regione, e non in 11.581 metri cubi come rilevato dalla consulente della procura, larchitetto Elena Colciago. Il perito sottolineò come la differenza consistesse nella sparizione della destinazione "artigianato". Vennero cioè fuse le destinazioni duso "cantieristica" e "artigianale" per avere un totale unico più alto di metri cubi ma senza che fossero mai state modificate formalmente le differenti destinazioni. (m.p.)