GROSSETO. La Diocesi di Grosseto può dare inizio alla bonifica del vano interrato recentemente scoperto dall'architetto Barbara Fiorini e dagli speleologi della Società speleologica naturalistica maremmana Cavanna, Castelli e Lombardi. Il rinvenimento del locale voltato, che si estende dalle corti di proprietà della Cattedrale fin sotto l'altare di San Lorenzo, rappresenta un tassello importante per capire le fasi di costruzione del Duomo e potrebbe essere fondamentale anche per arricchire la conoscenza della storia dell'urbanistica della città. All'interno del vano, ricorda la stessa Diocesi, sono presenti porte tamponate che potrebbero mettere in comunicazione con altri locali interrati dei quali si trova memoria nella documentazione d'archivio e bibliografica. Quindi un primo passo per capire cosa possa nascondersi sotto al Duomo è sicuramente quello di bonificare il locale, nel quale attualmente è presente acqua con melma che la Soprintendenza Archeologica della Toscana ha richiesto di poter vagliare per verificare la presenza di materiali archeologici che possano aiutare a datare l'abbandono del locale. Inoltre, aggiunge la Diocesi, la bonifica del vano risulta necessaria anche per porre fine ai problemi di umidità di risalita capillare che interessano le sacrestie e i preziosi oggetti in esse contenuti. L'operazione è possibile grazie a Stefano Busisi, della Busisi Ecologia si è reso disponibile a sponsorizzare le operazioni, dimostrando grande sensibilità. A lui va il ringraziamento della Diocesi, con la speranza che «possa essere di esempio anche per altri soggetti che vogliano contribuire alla valorizzazione del nostro patrimonio storico-architettonico. Un ulteriore prezioso contributo è stato fornito dalla Società speleologica maremmana che presta la propria opera con il coordinamento scientifico dei funzionari della Soprintendenza Archeologica della Toscana». La Diocesi ringrazia anche il Comune di Grosseto che si è reso fin dall'inizio parte attiva in questo processo. I lavori saranno diretti dall'architetto Barbara Fiorini.
TOSCANA - Duomo, un tesoro nei sotterranei
La Diocesi di Grosseto sta per iniziare la bonifica del vano interrato scoperto dagli speleologi e dall'architetto Barbara Fiorini. Il vano, che si estende sotto l'altare di San Lorenzo, contiene porte tamponate che potrebbero mettere in comunicazione con altri locali interrati. La bonifica è necessaria per verificare la presenza di materiali archeologici e per porre fine ai problemi di umidità di risalita che interessano le sacrestie e i preziosi oggetti in esse contenuti. La Diocesi ringrazia Stefano Busisi, che ha sponsorizzato le operazioni, e la Società speleologica maremmana, che ha fornito il coordinamento scientifico. Il Comune di Grosseto ha anche partecipato attivamente al processo.
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