PISTOIA. Oggi alle 16, nel convento di San Domenico, viene presentato il restauro del pozzo nel chiostro di fra' Paolino, finanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia. Interverranno padre Alessandro Cortesi, priore del convento; Ivano Paci, presidente della fondazione; il soprintendente Valerio Tesi e Maria Camilla Pagnini, che ha progettato e diretto i lavori. "Chiostro e pozzo - rivelano i documenti - prendono nome dal frate che a sue spese fece costruire il chiostro piccolo (...) e fece fare in pietra la vera (il parapetto)". La sua prima costruzione si deve dunque al domenicano fra' Paolino del Signoraccio, il quale investì i proventi della sua attività di pittore per qualificare uno dei chiostri del convento in cui viveva. Quello che vediamo oggi è però un rifacimento settecentesco, tardobarocco: il parapetto fu arricchito di motivi architettonici ed assunse una certa eleganza. Di parapetti d'epoca, a Pistoia, se ne conoscono solo altri due: quello del Leoncino, sulla Sala, e quello, cinquecentesco, nel Chiostro dei canonici della cattedrale di San Zeno. P.G.
TOSCANA - Restaurato il pozzo di fra Paolino
PISTOIA. Oggi alle 16, nel convento di San Domenico, viene presentato il restauro del pozzo nel chiostro di fra' Paolino, finanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia. Interverranno padre Alessandro Cortesi, priore del convento; Ivano Paci, presidente della fondazione; il soprintendente Valerio Tesi e Maria Camilla Pagnini, che ha progettato e diretto i lavori. "Chiostro e pozzo - rivelano i documenti - prendono nome dal frate che a sue spese fece costruire il chiostro piccolo (...) e fece fare in pietra la vera (il parapetto)". La sua prima costruzione si deve dunque al domenicano fra' Paolino del Signoraccio, il quale investì i proventi della sua attività di pittore per qualificare uno dei chiostri del convento in cui viveva. Quello che vediamo oggi è però un rifacimento settecentesco, tardobarocco: il parapetto fu arricchito di motivi architettonici ed assunse una certa eleganza. Di parapetti d'epoca, a Pistoia, se ne conoscono solo altri due: quello del Leoncino, sulla Sala, e quello, cinquecentesco, nel Chiostro dei canonici della cattedrale di San Zeno. P.G.
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