CAPALBIO. L'incubo, a volte, può trasformarsi in realtà e presentarsi sotto varie forme: che sia asfalto o una centrale nucleare non fa differenza. L'unica marcia possibile è quella della battaglia. Pacifica, ma pur sempre battaglia. E questo, Italia Nostra, lo sa bene. Domani mattina alle 9,30 a Borgo Carige, nella sala cinema Tirreno, si terrà il convegno "Maremma amara: il paesaggio scompare". Il filo rosso della giornata sarà rappresentato dalle proposte di un'idea alternativa di sviluppo: trasversale, più pulito e meno impattante a livello naturalistico. Alla giornata aderiranno i comitati - Amici della Maremma, No coke Tarquinia, No autostrada di Orbetello -, il Wwf, i rappresentanti politici provinciali e locali, importanti nomi (tra gli altri Gianni Mattioli e l'architetto Andrea Filpa). Insomma, una squadra solida pronta a farsi promotrice di iniziative in difesa di un territorio da preservare. In prima fila, come sempre, c'è Italia Nostra. Nicola Caracciolo, vicepresidente nazionale dell'associazione, non usa giri di parole: «E'necessario che le grandi opere previste in Maremma siano ridiscusse. Un ambiente così importante, dal punto di vista archeologico e turistico, non va intaccato. Bisogna evitare che diventi un centro industriale senza criterio». Il discorso corre su più fronti: dal versante meridionale della provincia di Grosseto al Lazio, passando per la costa tirrenica. «La Maremma è sotto attacco - afferma Caracciolo - Montalto di Castro è la locazione preferita dall'Enel per una centrale nucleare, senza scordare il paventato cimitero di scorie sull'Amiata e la centrale a carbone di Civitavecchia. Proprio tra Civitavecchia e Montalto, ad oggi, si racchiude il più grande centro d'energia a livello europeo con 7mila megawatt in circolazione». E poi c'è il progetto sul porto di Talamone «un disegno eccessivo, che rischia di snaturare un posto incantevole» fino all'ormai noto Corridoio Tirrenico. «A Capalbio - puntualizza Nicola Caracciolo - l'autostrada danneggia in primis gli assegnatari. Il metodo degli espropri è una spada di Damocle. Inoltre c'è da considerare che il pagamento del pedaggio graverebbe sulle tasche delle famiglie delle classi più popolari». Tanta carne al fuoco accompagnata da una speranza, o meglio, da una gratificante sensazione: «La gente, sfiduciata verso la politica, è ogni giorno più vicina alle nostre posizioni - conclude il vicepresidente di Italia Nostra - attualmente è fondamentale convogliare più forze in modo da creare, chi lo sa, un soggetto propositivo anche a livello di governo». Un ritorno in piazza? «Per ora no - chiosa - ma è una soluzione che adotteremo sicuramente ad anno nuovo. In trentatre anni, di successi ne abbiamo ottenuti tanti. Un motivo in più per non fermarci».
TOSCANA - Giù le mani dalla Maremma
Domani mattina a Borgo Carige si terrà il convegno "Maremma amara: il paesaggio scompare". Il filo rosso della giornata sarà rappresentato dalle proposte di un'idea alternativa di sviluppo: trasversale, più pulito e meno impattante a livello naturalistico. I comitati Amici della Maremma, No coke Tarquinia, No autostrada di Orbetello, il Wwf, i rappresentanti politici provinciali e locali, importanti nomi come Gianni Mattioli e l'architetto Andrea Filpa, aderiranno alla giornata. Italia Nostra, con il vicepresidente Nicola Caracciolo, sarà in prima fila.
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