LIVORNO. Potrebbero risalire ad oltre 15.000 anni fa i manufatti in pietra e osso recentemente scoperti dal ricercatore livornese Franco Sammartino nei pressi del carcere delle Sughere, e di cui si parla ampiamente nell'ultimo numero dei Quaderni del Museo. «L'affioramento - spiega Sammartino - è avvenuto durante dei lavori agricoli facendo emergere centinaia di piccoli reperti di epoca preistorica in pochi metri quadrati di terreno, il che fa pensare ai resti di un insediamento, sia pure temporaneo». Di sicuro è un campionario di industria litica dove spiccano numerosi strumenti in selce come grattatoi, lame e bulini, o punte da inserire in cima ad aste di legno per cacciare e pescare. Oltre agli utensili sono emersi anche oggetti ornamentali in osso o ricavati da conchiglie, ma pure un particolare manufatto in steatite (una pietra molto tenera), forse un piccolo amuleto, di forma tondeggiante e recante sulle facce dei motivi incisi. «La tipologia degli strumenti litici - continua Sammartino - fa ritenere che risalgano al Paleolitico Superiore, in particolare al periodo Epigravettiano, ed è interessante far notare come i materiali utilizzati per la loro fabbricazione non provengano dai Monti Livornesi, ma dall'Appennino Centrale. Si tratta infatti di ottima selce di varie tonalità, dal rosso all'avana all'arancio». Franco Sammartino, conservatore onorario del Museo di Storia Naturale ed esponente del Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese non è nuovo a questo tipo di scoperte e molto noti sono anche i suoi studi sui minerali del territorio circostante, tutte ricerche via via pubblicate su riviste specializzate. Ed anche questi ritrovamenti, così come tutti gli altri, sono andati ad arricchire le collezioni di reperti preistorici del nostro Museo di Storia Naturale dove speriamo di vederli presto in esposizione. Roberto Riu UNA GITA LUNGA UN GIORNO Il Gruppo Albatros presenta venerdì 5 novembre alle ore 18, alla libreria Edison Bookstore di via Buontalenti 28 il libro di Laura Paggini "Una gita lunga un giorno". Relatore Mario Michelucci, giornalista.
TOSCANA - La nostra preistoria affiora vicino alle Sughere
A Livorno, un ricercatore ha scoperto manufatti in pietra e osso che potrebbero risalire a oltre 15.000 anni fa. I reperti sono stati trovati nei pressi del carcere delle Sughere e includono strumenti in selce, oggetti ornamentali in osso e conchiglie, e un manufatto in steatite. La tipologia degli strumenti litici fa ritenere che risalgano al Paleolitico Superiore, in particolare al periodo Epigravettiano. I materiali utilizzati per la loro fabbricazione provengono dall'Appennino Centrale e non dai Monti Livornesi. I reperti sono stati scoperti durante dei lavori agricoli e sono stati raccolti da Franco Sammartino, un conservatore onorario del Museo di Storia Naturale.
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