«Un grande giardino aperto a tutti dove camminare tranquillamente, godendo della pace e della bellezza del luogo». I due artisti francesi Anne e Patrick Poirier l' hanno pensato e disegnato così il loro "Giardino della memoria", com' è stato battezzato il progetto che firmano per il nuovo cimitero di Gorgonzola, 19mila abitanti nell' hinterland, bisognoso di un luogo di sepoltura. Progetto approvato in via preliminare dal Comune e che da domani viene presentato alla popolazione con una mostra di disegni, plastici e maquette nel settecentesco Palazzo Pirola. Un nuovo cimitero immerso in un giardino di tre ettari che avrà la forma di una grande foglia di quercia e dove le nervature diventeranno vialetti da percorrere per raggiungere le tombe, quasi nascoste da piccole colline, a preservare l' intimità di ognuno: «La quercia è un albero carico di simbologie cosmiche. E un albero che ci ha suggerito la vegetazione locale. Circa un anno fa, quando cominciammo a lavorare al progetto, camminavamo sul grande prato che accoglierà il cimitero, e casualmente abbiamo raccolto una foglia di quercia. La vegetazione racconta molto dei luoghi: nei nostri viaggi raccogliamo erbari, oltre a visitare siti archeologici», dicono Anne (architetto) e Patrick (archeologo) Poirier, invitati a Gorgonzola dal sindaco Walter Baldi, amante e collezionista d' arte contemporanea, che per il suo paese voleva qualcosa che potesse lasciare un segno di bellezza. Da qui l' incontro con i Poirier, artisti alla soglia dei settant' anni da tempo dediti a lavori sul tema della memoria, con installazioni e sculture, in mostra dal Centre Pompidou di Parigi al Moma di New York, dalla londinese Tate Gallery al Centro Pecci di Prato. Un sodalizio di lavoro e di vita, il loro, che risale agli anni Sessanta, quando insieme vinsero il Prix de Rome, borsa di studio francese per artisti, che li portò a Roma per diversi anni, dove si appassionarono allo studio delle necropoli. «Abbiamo voluto chiamarlo progetto per una necropoli contemporanea, pensando alle civiltà antiche che avevano con la morte un rapporto completamente diverso. La nostra società ha rimosso la morte - dicono - . La morte è diventata qualcosa che non si deve vedere. Nella nostra vita abbiamo affrontato un lutto terribile, quello della perdita del nostro unico figlio. Per questo abbiamo riflettuto a lungo. E abbiamo voluto un luogo che riumanizzi la morte». Sulla cancellata, la scritta "Anima mundi", una sorta di grande epigrafe che schiude le porte della cappella a forma di barca rovesciata di un intenso blu come quello della volta celeste, e un passaggio sull' acqua. E poi tanti nomi, scritti sulla parete, di grandi uomini che hanno dato molto alla vita: da Gandhi a Gesù Cristo, da Maometto a San Francesco, a indicare in un "disordine organizzato" la molteplicità dei culti, perché il nuovo cimitero sarà apertoa tuttii credo, senza esibire simboli di nessuna religione. «Un cimitero per i cittadini del mondo», dice Baldi, a capo di una giunta di centro destra, impegnato ora a cercare i soldi (circa 10milioni di euro) necessari a realizzare il progetto, attraverso la formula del project financing perché possa auto sostenersi. E naturalmente gli oltre 3000 posti - suddivisi in loculi, ossari e cappelle private - saranno in vendita. «Cominceremo dalle tombe sul muro di cinta, realizzato in cotto chiaro perché possa confondersi con la vegetazione. Anche il parcheggio sarà a forma di una foglia», spieganoi progettisti. Forme che ovviamente non saranno immediatamente evidenti, ma percepibili solo dall' alto, attraverso Google Map, la nuova memoria collettiva.
MILANO - Architettura del ricordo Un cimitero-giardino d' autore per ritrovare il senso della fine
Il progetto "Giardino della memoria" è un nuovo cimitero di Gorgonzola, in Italia, progettato dagli artisti francesi Anne e Patrick Poirier. Il cimitero sarà immerso in un giardino di tre ettari, con la forma di una grande foglia di quercia, e le tombe saranno nascoste da piccole colline. La quercia è un albero carico di simbologie cosmiche e la vegetazione locale sarà utilizzata per creare un ambiente pacifico e contemplativo. Il progetto è stato approvato in via preliminare dal Comune e sarà presentato alla popolazione con una mostra di disegni, plastici e maquette. Il cimitero sarà aperto a tutti i credo e non esibirà simboli di nessuna religione.
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