A un anno dal flop del primo bando, l'assessore Cadeo ci riprova con la ruota al Sempione. Finazzer Flory: «Meglio alla Darsena». La settimana scorsa si erano azzuffati sul dito medio di Cattelan, l'insulto artistico che l'autore vorrebbe installare vita natural durante in piazza Affari. Ieri, invece, gli assessori della giunta si sono pizzicati sulla ruota panoramica al Parco Sempione. Un anno dopo il flop del primo bando, affossato da ricorsi e polemiche, il titolare del Verde Maurizio Cadeo ha rilanciato infatti il progetto della "London Eye" alla milanese facendo approvare dai colleghi la seconda gara pubblica. «Sarà un'opera d'arte moderna per la città». Nel parco cittadino come al Prater di Vienna: 60 metri di altezza, cabine coperte e vista mozzafiato su Milano (e i suoi cantieri). Un progetto finanziato dai privati, che una volta vinta la gara pubblica otterranno la concessione della ruota per 11 anni. Tutti d'accordo? Macché. Il replay dei mugugni è scattato appena in giunta è stato illustrato il nuovo bando al via tra 15 giorni. «A me sarebbe piaciuta alla Darsena»» è sbottato l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, «ma visto che deve stare al Sempione ho chiesto che sia un oggetto culturale, con un biglietto comune con il Castello Sforzesco. Non voglio un progetto finalizzato a un luna park con gadget patetici e paninoteche». La posizione della ruota, dodici mesi fa, aveva già fatto sobbalzare l'allora assessore leghista al Turismo Massimiliano Orsatti: «Assurdo metterla al centro del parco». Si erano ribellati i residenti, riuniti nel comitato "Parco Libero", e il Comune era stato costretto a fare marcia indietro dopo il ricorso depositato nei confronti della società Wondher Wheel dalla seconda classificata Ora si riparte sempre da viale Malta, tra il centro del parco e l'Arena Civica. Ribatte Cadeo: «Voglio tranquillizzare Finazzer, noi non progettiamo Luna Park né paninoteche. Il posizionamento della ruota ha ottenuto il benestare di massima della soprintendenza, e verrà illuminata con un impianto di "light design"». Trenta giorni per il bando, e altri due mesi per l'installazione. L'attrazione, se tutto va bene, sarà montata entro marzo. Un piano in project financing: i privati la pagano, la assemblano e incassano parte dei proventi dei biglietti (nel primo bando si parlava di 7 euro a tagliando). «Ammesso e non concesso che questa città abbia bisogno di una ruota» ha polemizzato l'assessore finiano alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, «ho chiesto rassicurazioni sul fatto che una simile struttura non abbia impatti preoccupanti sull'ambiente, sul paesaggio e sul traffico». A margine della giunta, qualcuno ha proposto ironicamente di chiamarla «Bunga bunga». Cadeo, che ha incassato il sostegno del sindaco, è sicuro: «Non ci sarà nessun problema di traffico, inseriremo le navette Atm da Cadorna. Non ci sarà nemmeno bisogno di scavi, perché la struttura sarà appoggiata al terreno». Dopo il ciclone di proteste, il Comune aveva provato sondato il terreno nei mesi scorsi per spostare la ruota panoramica in una zona che mettesse d'accordo tutti. Sono partiti i rilievi ai Giardini Montanelli e in piazzale Lotto, ma alla fine si è tornati al punto di partenza. «Altrove non c'erano le condizioni economiche e paesaggistiche» spiega Cadeo, «abbiamo accolto le osservazioni costruttive e rispedito al mittente le critiche strumentali». Su Facebook ieri sono tornati a fronteggiarsi i gruppi di ultrà: favorevoli da una parte, contrari dall'altra. «E' una vergogna». «Non mollate». Il vincitore del bando sarà proclamato entro fine anno: poi il progetto esecutivo sarà vagliato ancora una volta dalla Soprintendenza prima dell'agognato via libera definitivo.