Il direttore Romanelli a Ca' Farsetti con i consiglieri della commissione Per la Fondazione un 2010 di buoni risultati, Zonin verso il cda e quattro nuovi dirigenti VENEZIA Una medaglia ha due facce. Come la Fondazione Musei Civici. Da una parte i dati positivi sui visitatori, dall'altra - e sotto traccia - l'avvio di una fase di ristrutturazione che "spezzetta" le competenze approfittando della natura privatistica dell'ente creando una serie di "scatole cinesi". Un periodo non proprio sereno per la Fondazione e per i suoi assetti istituzionali. Sandro Parenzo, attuale presidente, subentrato al siluramento del suo precedessore David Landau, sarebbe in procinto di trasferirsi alla guida della Casinò spa, mentre si fanno sempre più consistenti le voci di un avvicimento al "quadro di controllo" della Fondazione di imprenditori come Giovanni Zonin, presidente della Banca Popolare di Vicenza, e di Luigino Rossi, anche lui in lizza per un posto nel consiglio di amministrazione. Si vedrà. Intanto ieri il direttore della Fondazione, Giandomenico Romanelli e il segretario organizzativo Mattia Agnetti, sono stati ascoltati dalla commissione consiliare. In quest'ambito è toccato ad Agnetti sintetizzare come nei primi sei mesi del 2010, la Fondazione abbia registrato un 11,9 per cento nei visitatori; e ben un 8 per cento nel solo mese di ottobre. «Si tratta di dati importanti - ha detto Agnetti - dovuti al turismo, ad una politica di avvicinamento ai tour operator, alla proposta museale e all'ampliamento delle aperture». Ma se (come riferiamo qui accanto) è stato illustrato il programma culturale della Fondazione, nulla è stato detto - ma è anche vero che nessun consigliere comunale lo ha chiesto - di quanto "bolle in pentola" nei palazzi della Fondazione dove, fin dai primi di ottobre è in atto una vera e propria "rivoluzione" della cosiddetta "macrostruttura" dirigenziale, con alcuni sindacati d'ispirazione leghista, già sul piede di guerra, e che prevede al di là di un consiglio di amministrazione, una riorganizzazione che pur mantenendo al centro il direttore Romanelli viene "spezzettata" secondo formule squisitamente privatistiche con la creazione della nuova figura di un amministratore delegato per la società Smint, una "scatola" già in passato nell'occhio del ciclone, che gestirà gli eventi, la caffetteria, il bookshop, gli allestimenti e le iniziative editoriali. Una seconda "sezione" guidata dal segretario organizzativo, quindi lo stesso Agnetti, che gestirà il settore operativo (manutenzioni, sicurezza, amministrazione, studi e ricerche, risorse umane) e infine la vera e propria novità: il "frazionamento" della parte museale con la creazione di ben quattro responsabili di "area" dividendo il patrimonio museale in altrettanto "sottosezioni". Una riorganizzazione complessiva che, a quanto pare, dovrebbe aver già ricevuto l'avallo del sindaco Giorgio Orsoni, "proprietario" della Fondazione. Ma proprio su questo, c'è il rischio che le acque agitate della Fondazione si trasformino in vera e propria burrasca. I sindacati già da tempo avevano annunciato di essere sul piede di guerra.
Venezia. Musei, ripresa e rivoluzione ai vertici
La Fondazione Musei Civici di Venezia sta attraversando un periodo di ristrutturazione, con la creazione di nuovi ruoli e la riduzione delle competenze. Il direttore Giandomenico Romanelli è stato ascoltato dalla commissione consiliare insieme al segretario organizzativo Mattia Agnetti. I dati mostrano un aumento del 11,9% dei visitatori nei primi sei mesi del 2010, ma la Fondazione sta anche avviando una fase di ristrutturazione che "spezzetta" le competenze. La Fondazione sta creando una nuova figura di amministratore delegato per la società Smint e stanno dividendo il patrimonio museale in quattro "sottosezioni".
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