Contro le attività che stavano soffocando Orta di Atella con il cemento, hanno spesso alzato la voce i volontari del circolo Geofilos di Legambiente Succivo. Non è un caso se lo scorso anno, l'associazione promosse la presentazione del Rapporto ecomafie nel comune ortese. A Legambiente si deve una lunga serie di denunce pubbliche sugli abusi che stavano avvenendo sul territorio e anche una dura battaglia contro l'intenzione di realizzare appartamenti al posto dell'ex canapificio dello storico borgo di Casapozzano. Un antico edificio per il quale si è alla fine ottenuta l'istituzione di un vincolo da parte della sovrintendenza ai Beni culturali. Piccole vittorie che infondono coraggio all'azione di chi è in prima linea per la difesa dell'ambiente e la salvaguardia del patrimonio architettonico. Il nuovo sequestro disposto dalla Procura della Repubblica viene accolto con gioia da Francesco Pascale, referente del circolo. «Siamo sulla strada giusta - commenta - e adesso crediamo che ci voglia un segnale forte con l'abbattimento delle case realizzate creando irrimediabili danni ambientali, ovviamente cercando di tutelare le persone oneste diventate vittime di un sistema criminale». Ma anche valorizzare i nuovi insediamenti deve essere una priorità. «Non si devono abbandonare le centinaia di ragazzi che si sono trasferiti ad Orta di Atella - dice Pascale - che rappresentano una ricchezza e una risorsa, basti pensare che, a fronte di un degrado, Orta di Atella può vantare una raccolta differenziata di elevata qualità, proprio grazie all'impegno di tanti nuovi e motivati cittadini». Ma se i riflettori del momento sono tutti per Orta di Atella, Pascale sostiene che non bisogna abbassare la guardia su quanto avviene nei territori limitrofi. «A Succivo per esempio - dice - si sta consumando una stortura del piano Case con il cambio di destinazione per diverse aree del paese che presto dovranno ospitare più di 3.500 nuove abitazioni». al.to