Come candidato alle primarie del centrosinistra a sindaco di Napoli, intervengo rispondendo al contributo che Michelangelo Russo ha offerto su queste pagine, mettendo al centro della discussione lurbanistica e avanzando quesiti sostanziali al sindaco che verrà. Le sue domande ci consentono di compiere qualche passo in avanti recuperando lesigenza di avere una visione urbana complessiva. La città di Napoli si è dotata del Piano regolatore generale, una cornice normativa indispensabile per evitare il riprodursi di logiche disordinate e di speculazione territoriale. Certo il piano pone dei vincoli, ma allo stesso tempo definisce un campo di opportunità nel quale limpresa privata può inserirsi, come testimoniato dal Palaeventi di Ponticelli e dallavvio dei lavori per la trasformazione dellex Birreria Peroni di Miano. Allinterno del Prg si può agire con piani urbanistici attuativi, quando si tratta di investimenti in aree con superficie elevate o di notevole complessità. Ma vanno introdotte novità in termini di velocizzazione e semplificazione delle procedure, di collaborazione tra i privati e gli uffici della pianificazione urbanistica. Proprio nel rispetto dei contenuti del Prg ci siamo mossi nella definizione di una proposta di Piano Strategico, non come strumento sovrapposto, ma nel rispetto degli indirizzi di piano per proporre concrete soluzioni progettuali quali il Forum universale delle culture del 2013. Collegato al Forum ci sono quattro progetti motori dello sviluppo territoriale. Innanzitutto il completamento della trasformazione di Bagnoli che deve diventare il polmone delle green economy e del turismo popolare di massa. Alcune cose sono già in corso: la Porta del Parco è stata inaugurata sabato scorso, il Parco dello Sport è in corso di realizzazione, la bonifica di molte aree è stata completata, così come i due turtle points ed è in corso un finanziamento europeo di 76 milioni per la realizzazione di una fetta significativa di parco. A breve, sarà possibile lavvio dei lavori per la rimozione di una parte della colmata che dovrà ospitare il porto turistico. La mia proposta, collegata al Forum, è di bonificare il resto della colmata (circa 8 ettari), attrezzarla per la balneazione libera e anche utilizzarla come piazza per i grandi eventi. Propongo, inoltre, la riqualificazione e messa in sicurezza dellAcciaieria da utilizzare come area operativa per il Forum e, successivamente, per progetti di trasformazione più complessa come la realizzazione di un grande acquario. Quindi, trasformare lAltoforno in modo da avere sale espositive per il Forum e poi dedicare la struttura ad attività museali legate alla civiltà del lavoro operaio e ai temi dellemigrazione e dellimmigrazione. A fianco a Bagnoli cè il Piano integrato urbano per la riqualificazione del centro storico. Anche questo piano è stato elaborato attraverso un intenso processo di concertazione sociale con la collaborazione piena dellUnesco, delle soprintendenze e dellarcidiocesi di Napoli. Qui è indispensabile non solo riqualificare palazzi, piazze e strade, ma anche sostenere le attività imprenditoriali, commerciali e artigianali e migliorare la rete di protezione sociale rivolte ai soggetti più deboli. Un terzo progetto è la realizzazione della zona franca nellarea orientale, dove valorizzare la vocazione industriale, facendo leva sul versante dellinnovazione tecnologica e dellimpresa eco sostenibile. Anche in questo caso i lavori sono in corso sia per la delocalizzazione delle raffinerie e la bonifica nellambito 13 sia con alcuni investimenti importanti in termini commerciali e di servizi (penso allOspedale del mare). Infine, quarto motore di crescita e riqualificazione urbana è il completamento della metropolitana e la riorganizzazione complessiva del trasporto pubblico e del trasporto privato. Già il completamento della Linea 1, con la prossima apertura delle stazioni "Università" e "Toledo", ci permetterà di chiudere al traffico privato nuove parti del centro storico e dirottare una parte del trasporto pubblico su gomma in aree meno servite dalle metropolitane. Poi vi sono tre obiettivi altrettanto importanti da raggiungere: la dotazione della città di una fondamentale struttura tecnologica quale la rete wireless; restituire alluso della città il Molo San Vincenzo, che può e deve diventare la nostra rambla nel mare; realizzare una profonda riqualificazione delle periferie, non solo demolendo, ma urbanizzando e delocalizzando in periferia servizi, uffici e affrontando il tema della residenza con un moderno progetto housing sociale. Lavoro, dunque, per unidea di città che ha, come è necessario, un tratto visionario: fare di Napoli una città protagonista delle culture, del linguaggio, del turismo, dei saperi. Questa capacità visionaria potrà realizzarsi valorizzando le basi poste dai processi di trasformazione concretamente avviati.
FORUM UNIVERSALE DELLE CULTURE CON QUATTRO MOTORI DI SVILUPPO
Il candidato alle primarie del centrosinistra a sindaco di Napoli, non specificato, ha risposto alle critiche di Michelangelo Russo, mettendo al centro della discussione lurbanistica e avanzando quesiti sostanziali al sindaco che verrà. La città di Napoli ha un Piano regolatore generale che definisce un campo di opportunità per l'impresa privata, ma è necessario introdurre novità per velocizzare e semplificare le procedure. Il candidato propone una proposta di Piano Strategico che include quattro progetti motori dello sviluppo territoriale: il completamento della trasformazione di Bagnoli, la riqualificazione del centro storico, la realizzazione della zona franca e il completamento della metropolitana.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo