La missione di Lorenzo Nigro nella Giordania centro settentrionale Asce e una fortezza di 5000 anni fa. Budget: 6500 euro «Piccoli budget, ma grandi scoperte». Così il rettore dell'Università La Sapienza, Luigi Frati ha sintetizzato i risultati della missione archeologica in Palestina e Giordania guidata dal professor Lorenzo Nigro, seguace della scuola di Paolo Matthiae che attualmente prosegue la sua missione a Ebla in Siria Anche se «proprio quest'anno ha proseguito Frati - nonostante le grandi difficoltà economiche i fondi che l'università assegna ai grandi scavi archeologici sono passati da 370 mila euro a 500 mila, una parte dei quali sostengono la missione a Gerico e Batrawy: un'impennata che ribadisce la vocazione di research university de La Sapienza». In ogni caso con un piccolo budget, almeno finora sono stati solo 6500 euro, la missione del professor Lorenzo Nigro ha portato alla scoperta su una collinetta alla periferia nord della città di Zarqa nella Giordania centro settentrionale del palazzo reale e della città di Batrawy: una fortezza posta su una rupe a dominare il deserto e le sue piste carovaniere che risale al M millennio a.C., epoca dei faraoni delle grandi piramidi, della quale nessuno fino al 2004 era a conoscenza. La missione archeologica ha rinvenuto tonnellate di orzo (ritrovamenti paleobotanici fondamentali per lo studio della vita quotidiana nel sito), la zampa di un orso bruno di 4.400 anni fa, ma soprattutto vasellame, brocche, grandi giare, e quattro asce di rame che sono il fiore all'occhiello delle scoperte e che, dopo un restauro romano a tempo di record, sono state riportate nel luogo di origine. «Erano al centro di un magazzino ha raccontato Lorenzo Nigro ai piedi di uno dei quattro pilastri che un tempo sorreggevano il solaio, dentro un piccolo nascondiglio nel pavimento. Sono in ottimo stato di conservazione come le giare, e un raro tornio da vasaio, per l'epoca una vera innovazione tecnologica». Ancora, reperti pregiati come una grande coppa globulare su un piede scanalato in ceramica rossa lustrata, probabilmente un vaso cerimoniale del servizio reale e ossa di animali lavorate. Il piccolo gruppo di asce del palazzo reale di Batrawy ha un unico paragone nell'antica Palestina e in Cisgiordania, nel sito di Tell el-Hesi scoperto nel 1894.