Allo Zucca la prima veranda modello Lo stile è quello delle verande di metà Ottocento. Così è il nuovo dehors dello storico caffè Zucca in Galleria, così saranno quelle degli altri locali del «salotto di Milano»: Savini, Biffi Galleria, Il Salotto e Bar Si. Stesse tende, stessi colori, stessa linea. Intanto via ai lavori per il restauro della pavimentazione. Tenda color sabbia e struttura in ferro e vetro. Lo stile riproposto è quello delle verande di metà Ottocento della Mitteleuropa e del Nord Italia Così è il nuovo dehors dello storico caffè Zucca in Galleria, così saranno, tempo un paio di mesi, quelle degli altri locali del «salotto di Milano»: Savini, Buffi Galleria, Il Salotto e Bar Si. Stesse tende, stessi colori, stessa linea, stesso stile. E poi: nuovi cestoni (molto più grandi dei vecchi) porta rifiuti, nuove edicole in piazza del Duomo (dall'inizio del 2011), e nuovo chiosco dei fiori. E' il progetto di riqualificazione della Galleria e comprende anche il restauro conservativo della pavimentazione. «L'opera è già finanziata, con due milioni di euro, la gara sarà a breve e i lavori dovrebbero cominciare entro febbraio, serviranno 300 giornate ma con un terzo turno entro sei o sette mesi potremmo farcela. Il disagio sarà ridotto al minimo, i tecnici lavoreranno quadrante per quadrante», ha spiegato ieri l'assessore all'Arredo e Decoro urbano, Maurizio Cadeo. La decisione è presa dunque ed esclude l'altra ipotesi avanzata nei mesi scorsi: riscaldare la Galleria, evitando i dehors e magari chiudendola di notte con vetrate sui quattro bracci per evitare i bivacchi. Avremo le verande. Di più, avremo esattamente quelle verande (il progetto è dello studio Peregalli-Rimini, come quello delle nuove edicole). E avremo cesti porta rifiuti nuovi, di due tipi: il modello «Expo» in ferro micaceo color grigio riservato al centro storico («ma anche alle vie dello shopping perché ne sono avanzati») e uno meno importante per le altre vie della città, di colore verde scuro, in metallo verniciato, diverso dal precedente anche per forma e capienza. «La novità è che c'è un Abaco degli arredi, in cui abbiamo censito l'esistente e le nuove proposte, dai cestini alle panchine. Fa parte del nuovo Piano della qualità urbana approvato quest'anno che servirà a indirizzare le scelte estetiche del pubblico e del privato ha spiegato l'assessore Cadeo Abbiamo fissato modelli e stili e anche due colori: il grigio antracite e il verde scuro, come quello dei vecchi tram e delle vedovelle, anzi, non è escluso che i tram torneranno verdi». Intanto si è partiti dal caffè Zucca. Il costo dell'operazione, per una struttura come questa è intorno ai 45 mila euro. Il conto lo pagano gli esercenti, il Comune li premia con una concessione di occupazione del suolo pubblico che dura eccezionalmente quindici anni. E Cadeo ha sottolineato che le scelte sono state condivise, cioè hanno lavorato insieme progettista, sovrintendenza ed esercenti (dell'associazio-ne «Il Salotto»). L'inaugurazione del nuovo dehors è stata ieri, all'aperitivo, con il sindaco Letizia Moratti che ha apprezzato «una proposta estetica omogenea che negli ultimi anni era andata persa» e il presidente di Unione Confcommercio, Carlo Sangalli, che ha sottolineato l'importanza di «valorizzare negozi e locali della Galleria anche perché sono occasione d'incontro», con Caterina Bon Valsassina, direttore dei Beni culturali della Lombardia, e con i proprietari dello Zucca, Orlando Chiari e Teresa Miani, già Ambrogino d'oro nel 2003 per la loro conduzione dello storico caffè. Che intanto, fra muri liberty e nuovissimo dehors modello, ha compiuto 143 anni.