Finanza e arte, in 3000 hanno risposto all'evento Finanza e arte, il connubio di antica data dai contorni culturali di notevole interesse ha animato il pomeriggio di ieri dei moltissimi vicentini che hanno accolto T'Invito a Palazzo", ovvero l'ingresso con visita guidata gratuita ai palazzi delle banche di tutta Italia. Organizzata dall'Abi sotto l'alto Patronato della Repubblica e con il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'iniziativa è giunta quest'anno alla sua terza edizione. In città gli istituti di credito che hanno aperto le loro prestigiose sedi permettendo al pubblico di ammirare i fasti di residenze antiche, i decori e gli stucchi, i fregi e gli affreschi che rendono unici i patrimoni artistici da loro conservati, sono state la Banca Popolare di Vicenza e Banca Intesa, che, rispetti-vamente, hanno aperto Palazzo Thiene e le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari. Banca Intesa ha offerto la visita anche alle sedi storiche di Bolzno, Milano e Napoli. Nella prima porte aperte a palazzo Menz uno dei più antichi del capoluogo del Trentino Alto Adige, a Milano sono state aperte le sale dell'imponente palazzo Anguissola Antona Traversi , tra i più sontuosi esempi del neoclassicismo Italiano. A Napoli è toccato ai saloni dell'imponente e importante palazzo Zavallos Stigliano, costruito su disegno dell'architetto Cosimo Fanzago tra il 1637 e il 1939. A Vicenza oltre alla visita della sede, la banca si avvaleva dell'appuntamento per esibire l'ultimo capolavoro restaurato di Caravaggio: il Martirio di San'Orsola che il pubblico ha mostrato di gradire con particolare interesse. Sono state registrati, infatti, proposte complessivamente per le due proposte quasi 2000 ingressi. «Si tratta di un momento particolare per i visitatori, abituati ad etichettare nell'immaginario la banca con pagamenti, scadenze, interessi. Per oggi, invece, la banca diventa un momento di godimento e fruizione artistica collettiva», dicono gli organizzatori dell'evento. Del resto ci sono sedi stori-che che nascondono e meglio celano capolavori per buona parte dell'anno e renderli visibili almeno una volta non può che essere considerata un'iniziativa lodevole. Sempre a Vicenza erano a disposizione le postazioni internet per collegarsi al museo virtuale di Intesa entrando in contatto con le circa 6000 opere d'arte detenute dall'istituto. Altissima l'affluenza anche a Palazzo Thiene: a metà pomeriggio i visitatori erano più di un migliaio. Anche qualche turista straniero ha ap-profittato dell'occasione per ammirare i gioielli artistici solitamente chiusi al pubblico. Anche qui due le proposte presentate: una visita alla pinacoteca e agli appartamenti palladiani, con i capolavori pittorici Veneti di fine Quattrocento e Settecento appartenenti alla collezione della Banca e la visita, dopo il recente restauro, della Sala della Metamorfosi (famosa per il ciclo pittorico di Bernardino India e le nicchie con le statue del Marinali). A conclusione i dipinti di Jacopo e Domenico Tintoretto, recentemente acquisiti. Il secondo tour riguardava il Piccolo Museo della Moneta con una fornita collezione di proclami, editti e volumi d'epoca sul denaro e una rara collezione di 240 oselle veneziane, oltre ad una raccolta di altre monete veneziane dal IX secolo alla caduta della Serenissima. Entusiasti i commenti lasciati sul questionario anonimo consegnato all'uscita "Splendida iniziativa" "Proposta da premiare" "Arricchente" "Ben curata" ed un coro unanime nell'augu-rarsi che giornate come questa non restino isolate