Stamani il dipinto lascerà l'Opificio e arriverà in chiesa scortato dai carabinieri Il restauro è durato un decennio L'attribuzione al Maestro è certa da anni Torna, dopo dieci anni di assenza, la grande Croce dipinta di Giotto nella chiesa fiorentina di Ognissanti. Stamani il rientro in chiesa, con il dipinto che lascerà con tutte le precauzioni del caso l'Opificio delle Pietre Dure e verso le 9,30, scortato dai Carabinieri (a due passi, tra l'altro, c'è il Comando provinciale dell'Arma), arriverà nella sua «casa». Il restauro presso l'Istituto diretto da Isabella Lapi Ballerini è durato 8 anni. L'opera (467x350 cm) vi arrivò dopo la mostra sull'artista organizzata nel 2000 e, nel 2002, cominciò ad essere oggetto delle cure dei tecnici. Come sottolineato nel sito dell'Opificio delle Pietre Dure, «il dipinto raffigura il crocifisso secondo il tipo iconografico del Christus patiens, che si era affermato nel corso del Duecento in Toscana per influsso bizantino (da Giunta Pisano a Cimabue), nella versione però di totale umanizzazione della figura che lo stesso Giotto aveva inventato nella Croce giovanile di Santa Maria Novella (ca. 1285-1290)». «La grande Croce - leggiamo ancora - era collocata sul tramezzo della chiesa fiorentina di Ognissanti, appartenente al tempo all'ordine degli Umiliati, insieme ad altre opere dell'artista quali la celebre Maestà, oggi agli Uffizi, e alla piccola tavola con la Dormitio Virginis attualmente a Berlino. Con la ristrutturazione vasariana della chiesa a seguito delle nuove disposizioni della Controriforma, che prevedevano l'abbattimento del tramezzo, la Croce ha cambiato varie volte collocazione all'interno dell'edificio sacro, sino ad arrivare, agli inizi del Novecento, ad una incongrua e mortificante collocazione nella sagrestia, divenendo dunque invisibile ai più». Un accenno anche al problema dell'attribuzione. Prima del restauro, guidato da Marco Ciatti, qualche studioso attribuiva il dipinto a un «Parente di Giotto» o comunque alla Scuola del Maestro. Dopo la pulitura, l'attribuzione a Giotto è praticamente senza dubbi anche se molti studiosi non ne dubitavano anche prima del restauro. Il ritorno della Croce in Ognissanti è in ogni caso un vero e proprio evento. Marco Ciatti ha lavorato anche al volume dal titolo «L'officina di Giotto. Il restauro della Croce di Ognissanti», 28 volume della collana Problemi di conservazione e restauro, edita da Edifir-Edizioni Firenze.