L'obiettivo è quello di rendere operativo il Piano Casa della Regione Lazio già da gennaio del 2011. Ma, perché questo avvenga, l'assessore all'Urbanistica Luciano Ciocchetti (Udc) dovrà faticare ancora molto. Assessore, quanti passaggi mancano per il via libero definitivo? «AI momento il testo è al vaglio della commissione Urbanistica. La settimana prossima, invece, in calendario ci sono le audizioni con quanti vogliono essere ascoltati». Anche Legambiente e Italia Nostra, che hanno apertamente criticato il piano? «Certo, anche con loro che ci hanno attaccati. Siamo aperti al confronto con tutti». E poi? «Dopo la discussione generale, e dopo aver ascoltato tutti, si passerà agli emendamenti e, quindi, alla discussione in consiglio regionale». Quando se ne discuterà alla Pisana? «Mi auguro prima dell'inizio della discussione sul bilancio. Penso che si potrà andare in consiglio già a metà novembre. La legge è importante e merita un confronto altrettanto importante». Ci sono già state modifiche al testo? «Ancora no. Stiamo discutendo. Anche noi presenteremo degli emendamenti». Mise lo avete scritto voi il testo... «Certo. Ma ci sono alcune cose da sistemare giuridicamente. Inoltre, dopo aver ascoltato i pareri di tutti, anche quelli che arrivano dalle province, se c'è qualcosa che non va bene si cambia». E gli studi sull'impatto ambientale? «Non servono. Chi lo dice lo fa solamente per gettare fango e non ha letto bene il testo». Ci spieghi... «Il piano prevede lavori di riqualificazione e piccoli ampliamenti di quello che già esiste. Non si parla di nuove costruzioni». E le aree vincolate non sono a rischio? «No. Prevediamo la delocaliz7a7ione: laddove c'è stato abusivismo, penso alle coste e ai parchi, faremo in modo di spostare le costruzioni nelle aree senza tutela».