I Beni Culturali alla Camera: siamo a meno di un quarto dell'opera e c'è l'incognita amianto Nuovo Palacinema, non si sa quando finirà, non si sa quanto costerà. Lo dice, nero su bianco, íl Governo rifacendosi a una relazione richiesta al commissario Vincenzo Spaziante chiamato a rendere conto della situazione in Commissione Cultura della Camera. La certificazione della pesante incertezza sulla realizzazione del Palacinema è nella nota del sottosegretario ai Beni Culturali Guido Viceconte all'interrogazione del parlamentare del Gruppo Misto Giuseppe Giulietti. L'incognita amianto - E' soprattutto l'incognita amianto a pesare che, scrive il Governo. «comporterà un pressoché certo differimento dei tempi di completamento dell'opera, al momento non quantificabile, in conseguenze delle incognite oggettivamente irrisolvibili, senza, peraltro, che ciòossa ritenersi elemento sufficiente a rinunciare alla prosecuzione dei lavori, giunti a una percentuale di avanzamento pari a quasi un quarto dell'intera opera». Cioè, ne mancano ancora più di tre quarti. Piattaforma ecologica a rischio - La piattaforma ecologica di San Nicolò per lo smaltimento dell'amianto del cantiere del Palacinema, sequestrata per la presenza di amianto nel sottosuolo! E' un altro dei paradossi di questa vicenda e la piattaforma "inauinata" di San Nicolò notrelibe ora saltare, «con la previsione di ipotesi alternative a quella già approvata, ove la stessa risultasse impercorribile». Si porterà dunque l'amianto, in altre parti dell'isola, non precisate. Costi indefiniti - La tassa-amianto peserà sul costo totale, ma «questo maggior costo a fronte del quale il Comune di Venezia ha già resi disponibili significative risorse, verrà necessariasmente a definirsi, in termini precisi, solo quando potranno essere sciolte le incognite sopra dette». Ovvero, a oggi, nessuno sa quanto costerà il nuovo Palacinema. Un nuovo Palazzo già "vecchio" Ma il nuovo Palazzo rischia di nascere già datato perché mancano 41 milioni di euro «per un costo complessivo dell'intervento pari a 137 milioni, a fronte di una disponibilità pari a circa 96 milioni di euro». Di qui la rinuncia alle sale interrate e tagli già operati per 7 milioni di euro, con «il conseguente ridimensionamento delle forniture di arredi e di impianti tecnologici», con buona pace della Mostra del Cinema Spaziante non si tocca - In questo oceano di dubbi sul nuovo Palacinema, una certezza: Spaziante non si tocca. «Non si ravvisa alcun elemento scrive il sottosegretario Viceconte che induca, tanto sul piano giuridico che su quello dell'efficacia delle politiche d'intervento», «a prendere in considerazione l'ipotesi di un'anticipata conclusione della gestione commissariale in atto, il cui venir meno determinerebbe pesanti conseguenze negative sul corretto e più tempestivo completamento delle diverse iniziative in corso».
Nuovo Palazzo del Cinema, un rebus. il Governo ignora tempi e costi finali
Il Governo ha rilasciato una nota sulla situazione del Palacinema, un progetto di ristrutturazione del Teatro La Fenice a Venezia. La certificazione della pesante incertezza sulla realizzazione del Palacinema è stata fornita dal sottosegretario ai Beni Culturali Guido Viceconte. L'incognita amianto è l'elemento più pesante, che comporterà un differimento dei tempi di completamento dell'opera e un aumento dei costi. La piattaforma ecologica per lo smaltimento dell'amianto è stata sequestrata e ora è stata saltata, con la previsione di alternative. Il costo totale del progetto è di 137 milioni di euro, ma il Comune di Venezia ha già reso disponibili solo 96 milioni di euro.
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