Cinque associazioni scrivono a palazzo Barbieri I protagonisti Confcommercio, Confesercenti, Cna, Upa-Confartigianato e Casa-Artigiani. Le richieste Nel documento sono sedici le istanze: undici immediate e cinque legate all'ultimazione dei lavori La precendenza Azzeramento di tassa rifiuti, imposta sulla pubblicità, tassa occupazione suolo pubblico e passi carrai VERONA Parola d'ordine: salvare i commercianti dal naufragio. E a lanciare la scialuppa al Titanic di piazza Corrubbio dovrà essere il Comune, che nei prossimi 24 mesi dovrà mettere in campo ciambelle di salvataggio a tutto campo: imposte comunali azzerate, sosta per i clienti, segnaletica, vigilanza, accessi facilitati. Pena, lo snaturamento di una piazza del centro storico e la svendita di un altro pezzo importante della Verona della tradizione, a rischio Chinatown. Cinque associazioni di categoria fanno quadrato attorno ai negozianti, danneggiati dal cantiere infinito nel cuore di San Zeno. Un'alleanza che punta a creare un inedito modello di concertazione non solo su piazza Corrubbio, maanche sui cantieri attuali e futuri. E quindi piazza Arditi e Santissimi Apostoli nell'immediato e un domani filobus, traforo e Verona Sud. «Serve un patto tra amministrazione e città che aiuti lo sviluppo, ma salvaguardi chi lavora e produce», sintetizza Paolo Arena, presidente di Confcommercio. Ieri, nella sede al Quadrante Europa, Arena ha convocato i presidenti Silvano Meneguzzo di Confesercenti e Angiolina Mignolli di Cna, Ferdinando Albini di Upa-Confartigianato, Oscar Furgeri e Luigino Torneri di Casa-Artigiani. Scavi Il cantiere di piazza Corrubbio. La proposta di cinque associazioni per aiutare i commercianti In più, Matteo Gelmetti presidente della prima circoscrizione e Roberta Quiriconi e Fabio Sembenini, rappresentanti degli operatori di piazza Corrubbio. Una reunion seguita all'incontro di mercoledì scorso a Palazzo Barbieri, con l'assessore Enrico Corsi, in cui le associazioni di categoria hanno messo a fuoco le sofferenze dei commercianti e formalizzato un documento con le richieste di supporto di qui all'ottobre 2012. Data in cui, secondo l'accordo siglato ieri tra Comune e impresa Rettondini, il multipark Corrubbio da trecento posti dovrà essere pronto. Nel documento sono sedici le istanze avanzate: undici immediate e cinque legate all'ultimazione dei lavori. Domani Gelmetti se ne farà ambasciatore, andando a illustrarle in giunta. Acominciare da quelle legate allo stato di emergenza. In primis l'azzeramento delle imposte comunali: tassa rifiuti, imposta sulla pubblicità, tassa occupazione suolo pubblico e passi carrai. «Azzeramento automatico per i negozi di piazza Corrubbio, piazza Pozza e via Barbarani ma anche per il raggio interessato dal park», chiarisce Arena. Quindi si chiede il potenziamento dell'illuminazione, la segnaletica per le attività, aree di sosta a tempo per i clienti, più vigilanza e primo soccorso, strutture sopraelevate come in piazza Arditi. E ancora monitoraggio ogni due mesi sullo stato dei lavori e un tavolo con le banche per la concessione di fondi. «Vogliamo anche che il Comune sensibilizzi l'Agenzia delle entrate perché sospenda l'applicazione degli studi di settore», esorta Mignolli. Ma le associazioni di settore vogliono rassicurazioni anche sul dopo cantiere. Chiedono che la piazza torni a vivere, con un arredo urbano e una viabilità che le restituiscano il ruolo di «reginetta popolare». Con altri sgravi sul plateatico e pure un grande evento mediatico, con reperti archeologici in mostra, che sottolinei lo splendore riconquistato. «Vogliamo che si riattivi il confronto tra Palazzo e città - rimarca Meneguzzo -. Attendiamo risposte. E vigileremo, perché tra ponte Nuovo e altri cantieri siamo preoccupati per la paralisi della città». Ma su piazza Corrubbio fiocca un'altra proposta dal comitato guidato da Mao Valpiana. Che ribadisce che il cantiere va chiuso una volta per tutte. Come? «Sia la Fondazione Cariverona a prendersi carico della piazza, risolvendo il contratto con la Rettondini e coprendo il costo delle penali», chiarisce. Piazza Corrubbio come palazzo Forti, gioiello della cultura cittadina. Salvata da una condanna a morte: «Possibile, ora che la Lega è entrata in Cariverona: non ci sono più scuse, tuteli la piazza come patrimonio della città».
VERONA - Alleanza per salvare Piazza Corrubbio
In Verona, cinque associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Cna, Upa-Confartigianato e Casa-Artigiani) hanno scritto a Palazzo Barbieri per richiedere il supporto dei commercianti danneggiati dal cantiere di piazza Corrubbio. Le richieste sono sedici, undici immediate e cinque legate all'ultimazione dei lavori. Le associazioni chiedono l'azzeramento delle imposte comunali, il potenziamento dell'illuminazione e della segnaletica, aree di sosta per i clienti e vigilanza. Vogliono anche che il Comune sensibilizzi l'Agenzia delle entrate per sospendere l'applicazione degli studi di settore.
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