Approvato dopo 40 anni il regolamento in Consiglio. Guida: "Rilanciamo la cultura" Una rivoluzione per le biblioteche comunali di Napoli. Tredici "musei" del libro si trasformano, dopo 40 anni, in luoghi di incontro e presidi della legalità nei quartieri a rischio, si adeguano alla modernità e entrano nel mondo del web. A distanza di quasi mezzo secolo (la legislazione era ferma al 1970), il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento delle biblioteche del Comune, su proposta dellassessore al Decoro e allArredo urbano Diego Guida. Una legislazione innovativa - approvata dopo un iter che ha coinvolto le dieci Municipalità e la commissione consiliare della Cultura presieduta da Pasquale Sannino - che consente di snellire le pratiche di prestito, introducendo condizioni più flessibili e la possibilità di accedere a servizi multimediali. Da oggi gli utenti potranno collegarsi alla rete e consultare siti web, utilizzare chat e posta elettronica, usare collegamenti in videotelefonia e videoconferenza, potranno accedere a reti intranet e scaricare testi download (fatto salvo il diritto dautore). Lapertura al mondo virtuale si è resa necessaria anche per il numero sempre crescente di richieste e per favorire laccesso di una fetta più larga di utenti. «Una giornata di lavoro particolarmente positiva» lha definita il sindaco Rosa Russo Iervolino. Soddisfatto anche lassessore Guida: «Mentre a Firenze, Torino, Bologna, Roma le amministrazioni locali tagliano i fondi, Napoli rilancia investendo proprio nelle biblioteche». Individuata anche una quota del quaranta per cento come incentivo per limprenditoria locale. Allinterno del regolamento, infatti, è stata inserita una norma che tiene conto delle prossime legislazioni in materia di federalismo fiscale. Si è creata, infatti, una quota federale, per cui ciascuna biblioteca dovrà acquistare opere di editori e di autori locali per il 40 per cento. Non è lunica novità. Approvato dal consiglio il Forum comunale dei giovani, strumento di partecipazione dei ragazzi alla città. Il Forum partirà ufficialmente nel corso del prossimo mandato comunale, sarà formato da giovani tra i 15 e i 29 anni, eletti a suffragio diretto nelle singole liste presentate alla commissione elettorale.