Ancora al centro d'Europa. Sala Borsa, in attesa che la giunta comunale renda note le modifiche al progetto che intende attuare, resta tutt' ora una delle biblioteche cittadine più funzionali del vecchio continente. Con la sua media di 4mila prestiti e 5mila presenze giornaliere, si piazza nelle top ten delle istituzioni culturali anche dal punto di vista quantitativo. Inaugurata nel 2001 dalla precedente amministrazione, dal gennaio 2002 fino a gennaio 2004, tutti i suoi numeri, infatti, sono raddoppiati. "La nascita di questa biblioteca - spiega il direttore Giordano Gasparini - ha segnato un notevole impatto su tutta la città. Non è solo biblioteca, ma anche un luogo di cultura viva per l'intera comunità. È per studenti, adulti, anziani e bambini, grazie alla varietà di volumi, cd, video e materiali multimediali che sono disponibili al prestito o alla consultazione. Poi c'è l'emeroteca che sta diventando davvero un punto d'incontro. Stranieri. "È frequentata anche da molti e immigrati - continua il direttore -. Era un obiettivo che ci eravamo posti, e l'abbiamo raggiunto grazie all'acquisizione di testi in lingue come arabo, cinese ed ebraico oltre alle quattro principali lingue europee". Pur al centro di diverse polemiche relative alla costruzione e l'utilizzo degli spazi, ancora da chiarire, a proposito dei servizi all'utenza, invece, nessuno si è mai lamentato. Forse sì, qualche coda nell'ora di punta, ma adesso, con l'informatizzazione dei servizi più gettonati, questo inconveniente dovrebbe scomparire. Informatica. Fiore all'occhiello, infatti, viene giudicata dagli addetti ai lavori la cosiddetta biblioteca elettronica, ovvero la possibilità per l'utente di svolgere on line una serie di azioni: consultare i cataloghi e le raccolte, iscriversi al servizio prestiti, prenotare una sessione di lavoro a una delle oltre 100 postazioni computer con accesso a internet. Orari. Intanto, in aiuto ai lavoratori, soprattutto atipici, arrivano gli orari allargati: lunedì dalle 14.30 alle 21.30 da martedì a venerdì dalle 9 alle 21,30 e sabato dalle 9 alle 19. Orari abbastanza "facili" anche per la sezione ragazzi: lunedì dalle 14, 30 alle 19 e, da martedì a sabato, dalle 9 alle 19. Una realtà che lavora a pieno ritmo, quindi, e con un ampio utilizzo di risorse pubbliche ma, assicura Gasparini "grossi problemi di budget non ne abbiamo mai avuti. L'amministrazione ci ha sempre garantito i finanziamenti e soprattutto, ci ha sempre consentito di fare nuove acquisizioni". Partner. "Con il contributo di privati come le fondazioni del Monte e Cassa di Risparmio, poi, siamo riusciti anche a fare qualcosa di più, come l'allargamento della sezione ragazzi". Fin qui, dunque, il presente, mentre il futuro pare tutto, o quasi, da riscrivere. In ballo sono soprattutto le aree del piano superiore che, secondo un contratto già siglato con una cordata di privati dovrebbe essere adibito a ristoranti, caffè e librerie, in cambio di una cospicua collaborazione alla gestione (il primo progetto parlava di circa 10 milioni di euro in 9 anni a fronte di 2.5 milioni annui di gestione pubblica). Tutto da rifare, invece, nelle intenzioni della nuova giunta che vede in Sala Borsa un'immensa risorsa, ma purtroppo, "sprecata".
Una biblioteca da Guinness
La Sala Borsa di Bologna è una delle biblioteche più funzionali d'Europa. Con 4mila prestiti e 5mila presenze giornaliere, si piazza nelle top ten delle istituzioni culturali. La biblioteca è stata inaugurata nel 2001 e ha raddoppiato i suoi numeri fino al 2004. Il direttore Giordano Gasparini spiega che la biblioteca è un luogo di cultura viva per l'intera comunità, con una varietà di volumi, cd, video e materiali multimediali. La biblioteca è frequentata anche da immigrati e stranieri, grazie all'acquisizione di testi in lingue diverse.
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